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Musei di Palazzo dei Pio aprono gratuitamente le loro porte domenica 1° febbraio, confermando anche per il 2026 l'iniziativa nazionale
#domenicalmuseo che ogni prima domenica del mese permette l'accesso gratuito ai principali siti culturali del Paese.
Un viaggio nella storia di Carpi
Dalle 10 alle 18, i visitatori potranno immergersi nelle suggestive atmosfere rinascimentali del Castello, ammirando le
sale affrescate e le preziose collezioni che raccontano secoli di storia carpigiana. Il percorso museale offre un'occasione unica per scoprire le radici artistiche e culturali della nostra città.
La mostra "Di mano in mano"
L'appuntamento diventa ancora più interessante grazie alla
mostra "Di mano in mano. Dal filo alla maglia", allestita nella suggestiva sala dei Mori. L'esposizione, curata da Manuela Rossi, racconta la straordinaria
tradizione artigianale carpigiana attraverso quattro secoli di ingegno creativo: dalla ceramica alla scagliola, dal truciolo alla maglieria.
Un percorso identitario unico
La mostra parte dal laboratorio rinascimentale come luogo di apprendimento per narrare il lungo percorso che ha caratterizzato i
laboratori domestici nel corso dei secoli. Il focus è sulla capacità creativa del territorio e sul passaggio dalla materia prima al prodotto finito, dove l'artigianato si trasforma in vera arte.
Carpi ha adottato questo modello produttivo fin dal Quattrocento, sviluppando botteghe familiari specializzate prima nella ceramica graffita, poi nella scagliola. Tra Settecento e Ottocento, gli stessi spazi hanno dato vita alla produzione di
cappelli di truciolo basata sul lavoro a domicilio, una tradizione che ha reso famosa la città in tutta Europa.
Dalla tradizione all'innovazione
Dopo la guerra, il
lavoro delle donne a casa è stato nuovamente alla base dello sviluppo dell'industria della maglieria, settore che ha reso Carpi uno dei distretti tessili più importanti d'Italia. Un'evoluzione che dimostra come la città abbia saputo reinventarsi mantenendo salda la propria identità artigianale. La mostra rimarrà aperta fino a
domenica 1° marzo 2026, offrendo ai cittadini e ai visitatori un mese intero per approfondire questa affascinante pagina della nostra storia locale. L'iniziativa rappresenta un'opportunità preziosa per riscoprire il patrimonio culturale carpigiano e comprendere come tradizione e innovazione abbiano sempre camminato insieme nella nostra città, dalle botteghe rinascimentali ai moderni laboratori della moda.