Dalla genetica al cervello che legge: le "Domeniche in scienza" traslocano al San Rocco

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Dalla genetica al cervello che legge: le "Domeniche in scienza" traslocano al San Rocco

Il pubblico è cresciuto e la sala ha dovuto adeguarsi. È il dato più concreto della nuova edizione delle "Domeniche in scienza", la rassegna della Biblioteca Loria che da domenica 11 ottobre si trasferisce all'Auditorium San Rocco: quattro appuntamenti, uno al mese fino a gennaio, tutti alle 18 e tutti a ingresso libero, condotti come in passato da Alfonso Cornia.

Il primo incontro si intitola "Un evangelista e il suo Dna. Una storia di reliquie e di scienziati" e porta a Carpi Guido Barbujani, docente emerito di genetica dell'Università di Ferrara, autore del libro omonimo uscito per Laterza nel 2026. Barbujani racconterà come ricerche di fisica, paleontologia e genetica possano spalancare orizzonti imprevisti: per stabilire l'autenticità di resti attribuiti all'evangelista Luca, tra incontri fortuiti e coincidenze, un placido docente universitario finisce per avere a che fare con prelati, colonnelli e numismatici, e ad arrivare perfino a contrabbandare preziosi reperti attraverso vigilatissime frontiere medio-orientali. Genetista di lungo corso, Barbujani si occupa delle origini e dell'evoluzione della popolazione umana e ha firmato per Laterza anche Gli africani siamo noi e Come eravamo.

Gli altri tre appuntamenti

Domenica 8 novembre sarà ospite Francesco Billari, statistico e demografo, rettore dell'Università Bocconi di Milano, con un incontro dedicato alle "iperdiversità" che caratterizzano la nostra epoca; il titolo, così come riportato nel comunicato, è "Le rivoluzioni che hanno cambiato il nostro modo insieme", formula che appare incompleta e che va dunque presa con cautela. Domenica 6 dicembre si parla di clima, risorse naturali ed energia con Alessandra Bonoli, docente ordinaria di Ingegneria delle materie prime all'Università di Bologna e vicepresidente dell'associazione Energia per l'Italia, nell'appuntamento intitolato "La crisi ecologica e le sfide de nostro tempo" (anche qui il titolo nel comunicato presenta un'imprecisione). Chiude la rassegna domenica 3 gennaio Sendy Caffarra, docente associata di Psicologia generale, Neuropsicologia e Neuroscienze cognitive di UniMoRe, con "L'impatto della lettura sul nostro cervello": come un'invenzione culturale recente sia diventata motore di neuroplasticità.

Una platea che si è allargata

Il trasloco non è un dettaglio organizzativo. Nelle edizioni precedenti gli incontri si tenevano nell'Auditorium Loria, con ospiti come il meteorologo Luca Lombroso, l'astrofisico Michele Cantiello e la fisica Catalina Curceanu. "Sono un appuntamento molto atteso e partecipato del nostro calendario culturale", commenta l'assessore alla Cultura Giuliano Albarani. "Da quest'anno, grazie alla preziosa collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, si sposta in uno spazio più ampio, utile a ospitare platee che negli anni si sono ingrandite e diversificate. Oggi la divulgazione scientifica e la formazione scientifica sono strumenti di cittadinanza, che soddisfano, nei singoli e nella collettività, bisogni concreti di orientamento nel presente, all'insegna della valorizzazione dell'argomentazione esperta, dello spirito critico e della disponibilità all'ascolto e al dialogo".

Accanto agli incontri c'è un'offerta pensata per le famiglie: nelle domeniche dell'8 novembre, 6 dicembre e 3 gennaio la Biblioteca Loria resterà aperta in via straordinaria dalle 15 alle 18 con "Gioca in biblioteca con Famiglia Ludica!", giochi da tavolo a tema scientifico per adulti e ragazzi dai 14 anni. Una scelta pragmatica: tre ore di gioco che si chiudono proprio quando al San Rocco si alzano le luci sulla conferenza.

La rassegna è realizzata dalla Biblioteca Loria in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio Carpi, Libreria Mondadori, Progetto Chernobyl e Famiglia Ludica. Per una città che investe da anni sulla biblioteca come presidio culturale, quattro domeniche gratuite di scienza di livello universitario restano uno degli investimenti pubblici a più alto rendimento: costano poco e riempiono una sala.

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