La tetralogia del "dominio" si conclude con una sfida religiosa
Gottfried Dunkel torna a far discutere. Dopo aver scandagliato i meandri della spiritualità con "Respirando Arie Gotiche, Tossendo Sinfonie Blasfeme" e "Abrenuntias", il fotografo chiude la sua tetralogia del "dominio" con "adoREmus", una mostra che promette di dividere pubblico e critica. E stavolta il bersaglio è niente meno che Cristo Re.
Un'interpretazione senza compromessi
La nuova esposizione di Dunkel non è per stomaci deboli. L'artista presenta la sua personale rilettura iconografica del Cristo, attraverso una serie di scatti che - secondo le sue stesse parole - porteranno inevitabilmente alla provocazione. Non si tratta di semplice fotografia religiosa, ma di una riflessione intima sui temi della fede e della devozione che si annuncia già controversa. Il corpus fotografico si articola in tre sezioni distinte, dove ogni immagine - per usare il linguaggio alchemico caro all'autore - "solve et coagula" la precedente. Un percorso visivo che scorre "chirurgicamente", come un corteo che attraversa il declino della fede contemporanea.
L'addio alla ritrattistica
Con "adoREmus", Dunkel annuncia anche una svolta artistica significativa: questo sarà il suo ultimo lavoro di ritrattistica. L'autore chiude così un cerchio espressivo, completando quello che lui stesso definisce un "uroboro" - il serpente alchemico che si morde la coda, simbolo di eternità e rinnovamento. Le immagini non risparmiano colpi: una riflessione amara non solo sul declino della fede, ma anche sulla fragilità dei rapporti umani moderni. Le preghiere dell'onda del momento che diventano "evanescenti", in una società che sembra aver perso il senso del sacro.
Informazioni pratiche
Dove e quando
La mostra sarà visitabile presso THE LAB di Mirandola, in via Curtatone 43, nei weekend del 7-8 e 14-15 marzo 2026.
Orari
- Mattino: dalle 10:00 alle 13:00
- Pomeriggio: dalle 16:00 alle 19:30
Costo
Ingresso libero IMPORTANTE: Visione vietata ai minori di 18 anni. La mostra presenta contenuti che potrebbero risultare inadatti a un pubblico sensibile. Si raccomanda una visita consapevole.
Il verdetto
Gottfried Dunkel non tradisce la sua fama di fotografo scomodo. Con "adoREmus" conferma la sua capacità di toccare i nervi scoperti della società contemporanea, questa volta puntando il dito sulla crisi spirituale del nostro tempo. Che si condivida o meno la sua visione, l'artista riesce nell'intento di suscitare pensieri e riflessioni - obiettivo non da poco in un'epoca di superficialità dilagante. Per chi cerca arte che non si limiti al decorativo ma che sfidi e interroghi, l'appuntamento a Mirandola è imperdibile. Gli altri, forse, faranno bene a restare a casa.