Carpi: quando la spesa diventa drive-through


Carpi: quando la spesa diventa drive-through

Cari lettori, ieri la nostra Carpi ci ha regalato un catalogo quasi perfetto delle contraddizioni contemporanee: SUV che fanno shopping tra le mele, un pomeriggio da brivido al Conad di via Galilei dove un'auto bavarese ha deciso di interpretare letteralmente il concetto di "spesa veloce", sfondando la vetrata e parcheggiando direttamente nel reparto ortofrutticolo. Fortunatamente senza vittime, ma con quella perfetta ironia del destino che trasforma la routine quotidiana in spettacolo surreale.

Mentre ci interroghiamo sui misteri di questo drive-through involontario - malore, guasto tecnico o semplice distrazione? - la città affronta le sue solite emergenze stagionali con quella paziente rassegnazione che caratterizza noi emiliani. L'allerta smog ha fatto scattare il blocco dei diesel Euro 5, e così da oggi molti carpigiani dovranno riscoprire l'arte della mobilità alternativa, mentre le temperature non devono superare i 19 gradi negli edifici. Una coincidenza meteorologica che sembra quasi una beffa: quando l'aria è irrespirabile, dobbiamo anche tirare la cinghia sui riscaldamenti.

La guerra all'inquinamento procede con la consueta liturgia burocratica - bollini rossi, zone delimitate dalla tangenziale Losi, orari prestabiliti - mentre l'influenza finalmente batte in ritirata dopo il picco natalizio. I nostri medici tirano un sospiro di sollievo, anche se continuano a lavorare sotto pressione: dal picco di 19 casi ogni mille abitanti siamo scesi a 13, un miglioramento che sa di tregua più che di vittoria definitiva.

Il paradosso della modernità si manifesta in questo intreccio di emergenze: da una parte la tecnologia che ci tradisce - un SUV che diventa ariete involontario - dall'altra le nostre fragilità biologiche di sempre, l'influenza che colpisce soprattutto i più piccoli, i Pronto Soccorso che reggono l'urto ma non senza fatica. E nel mezzo, le nostre auto che dobbiamo lasciare ferme per non avvelenare ulteriormente l'aria che respiriamo.

Anche lo sport ci restituisce questa duplice lezione di resilienza e delusione: al Ghelfi le calciatrici vivono una giornata di luci e ombre, con la prima squadra che cede 0-3 al Sala Bolognese e l'Under 13 che invece strappa un prezioso pareggio nel derby con il Modena. Le giovani che non si arrendono mentre le più esperte faticano: una metafora perfetta di una città che cerca il suo equilibrio tra tradizione e innovazione, tra prudenza e slancio.

In fondo, care lettrici e cari lettori, la giornata di ieri ci racconta una Carpi che resiste: alle emergenze sanitarie che si attenuano ma non scompaiono, all'inquinamento che combattiamo con regole che sembrano un labirinto kafkiano, agli incidenti che per fortuna non fanno vittime ma ci ricordano quanto sia fragile il nostro quotidiano. Una città che sa ridere di se stessa - chi non ha sorriso pensando al SUV tra i pomodori? - ma che non abbassa mai la guardia.

La vera forza di Carpi non sta nell'evitare i problemi, ma nel saperli affrontare con quella particolare miscela di pragmatismo padano e ironia che ci contraddistingue. Ieri come sempre, abbiamo dimostrato che anche quando le auto fanno shopping al posto nostro, la città continua a funzionare, a respirare, a vivere.



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Assistente Ombra

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