Carpi tra robot e sconfitte: quando il futuro batte il presente


Carpi tra robot e sconfitte: quando il futuro batte il presente

Ieri Carpi ha vissuto una di quelle giornate che restituiscono il ritratto perfetto di una città che fatica a decidere se guardare avanti o dietro, se puntare sui cervelli o sui muscoli. Da una parte i giovani archeologi del Fanti che conquistano Roma con i robot, dall'altra i giovani biancorossi in difficoltà contro il Latte Dolce. Il paradosso è servito: quando i nostri ragazzi giocano con i mattoncini LEGO vincono, quando scendono sui campi di calcio... beh, lasciamo perdere.

Federico, Aurora, Gurman e gli altri dieci compagni del team "Archeobot" hanno fatto quello che in gergo tecnico si chiama "figurone". Secondo posto nella fase regionale della FIRST® LEGO® League e biglietto staccato per le finali nazionali di Roma. Il tema? "Unearthed", letteralmente "dissotterrato". Ironia della sorte: mentre i nostri liceali dissotterrano il futuro dell'archeologia con chatbot e intelligenze artificiali, la nostra Primavera fatica a dissotterrare qualche punto dalla classifica del campionato.

Il progetto dei ragazzi del Fanti è di quelli che farebbero invidia a molti professionisti: Enrique, il chatbot per le ricerche documentali, Archeobot AI che riconosce i reperti autonomamente, e un'Escape Room in realtà virtuale che trasforma chiunque in un archeologo digitale. Insomma, hanno trasformato i mattoncini LEGO in strumenti per svelare i segreti del passato. Una lezione di innovazione che dovrebbe far riflettere tutti: la tecnologia non è nemica della cultura, anzi, può esserne la migliore alleata.

Dietro questi nomi altisonanti ci sono tredici ragazzi che da settembre hanno sacrificato pomeriggi e weekend per un sogno. Guidati dalle professoresse Roberta Righi e Giulia Tettamanzi, hanno dimostrato che l'innovazione nasce quando la curiosità incontra la determinazione. Il risultato parla chiaro: non solo hanno brillato nella presentazione, ma hanno dominato la gara di robotica con una programmazione definita "impeccabile". Ecco, se solo riuscissimo ad applicare la stessa precisione anche in altri campi...

Parallelamente, la domenica si dipanava tra jazz al Circolo Cabassi, stagione verdiana e risate con Orlando. Un'offerta culturale di tutto rispetto che conferma come la nostra provincia sappia ancora proporre qualità e varietà. Dal jazz in 80 minuti alle note di Piovani nel Duomo di Modena, passando per le riflessioni di Daria Bignardi sulla solitudine contemporanea: un menù culturale che fa onore al territorio.

Ma torniamo ai nostri giovani sportivi, che oggi affrontano la trasferta più lunga del girone: Sassari, contro una Torres appaiata a quota 7 punti. Due squadre in crisi che si trovano di fronte come due naufraghi che si contendono l'ultimo salvagente. Penultimo posto in classifica per i biancorossi, con la vetta che dista già 20 punti. Numeri che fanno riflettere sulla differenza tra chi programma con i LEGO e chi deve correre dietro a un pallone.

La lezione che emerge da questa domenica carpigiana è cristallina: il futuro appartiene a chi sa innovare, a chi trasforma la tecnologia in strumento di conoscenza, a chi non ha paura di sperimentare. I ragazzi del Fanti hanno dimostrato che si può essere archeologi del futuro, scavando nel passato con gli strumenti del domani.

Carpi ha le carte giuste per guardare avanti: giovani talenti, istituzioni scolastiche di qualità, una tradizione culturale solida. Ora serve solo la stessa determinazione che ha portato il team Archeobot alle finali nazionali. Perché se è vero che il calcio muove le passioni, è altrettanto vero che sono i cervelli a muovere il mondo. E i nostri, di cervelli, sanno ancora stupire.



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