L'inizio dell'anno porta a Carpi una decisione tanto necessaria quanto dolorosa: l'abbattimento urgente di dieci alberi in piazzale Ramazzini, compromessi da funghi che hanno reso instabili le loro radici. L'intervento, annunciato dall'amministrazione comunale, scatta da domani con la messa in sicurezza dell'area e si concluderà entro dieci giorni.
Il verdetto dei tecnici: nessuna via d'uscita
Le prove di trazione eseguite durante le festività natalizie hanno confermato il peggiore scenario possibile.
Serena Pedrazzoli, assessora all'Ambiente del Comune di Carpi, non nasconde l'amarezza della decisione: "Una scelta dolorosa ma necessaria per garantire la sicurezza dei cittadini e delle cittadine, presa insieme ai tecnici dell'Ambiente e agli agronomi questa mattina". L'esito delle verifiche di stabilità non lascia margini di interpretazione: gli apparati radicali sono "fortemente compromessi, divorati da un fungo e diventati estremamente porosi", probabilmente a causa degli interramenti eseguiti una ventina di anni fa. Il rischio di schianto improvviso non consente alternative.
La cronaca del deterioramento
La situazione critica era emersa già durante la verifica ordinaria dell'estate scorsa, quando i 14 tigli del lato ovest di piazzale Ramazzini erano risultati "in condizioni critiche e da controllare nuovamente nel breve periodo". I successivi approfondimenti hanno rivelato un quadro peggiore di quello inizialmente ipotizzato. Le immagini allegate al comunicato mostrano la gravità del problema: radici porose e friabili che non possono più garantire stabilità agli alberi. Una situazione che, secondo gli esperti del
Servizio Pianificazione e gestione verde-parchi, rappresenta un pericolo concreto per l'incolumità pubblica.
Come cambia l'area: transenne e accessi limitati
Da sabato 10 gennaio, l'intera area di piazzale Ramazzini sarà recintata con transenne e interdetta alle persone. Una misura precauzionale che tuttavia non bloccherà completamente la vita del quartiere: il parcheggio rimarrà utilizzabile, con gli alberi perimetrali che affacciano sul percorso di accesso assicurati con tiranti in attesa della rimozione. L'intervento di "somma urgenza" interesserà in questa prima fase dieci dei quattordici tigli del lato ovest. Per i quattro alberi restanti, l'amministrazione sta valutando un intervento di consolidamento tramite puntelli e tiranti, per rinviare l'abbattimento fino all'attecchimento dei nuovi alberi.
La rinascita: alberi adulti per restituire ombra
La sostituzione degli alberi rimossi è già programmata per l'inizio della primavera, indicativamente nel mese di marzo. Una scelta che dimostra l'attenzione dell'amministrazione per il verde urbano: invece delle solite piante giovani, saranno messi a dimora alberi di dimensioni maggiori, con un'altezza di circa 5 metri. "Piantare alberi adulti è un'operazione complessa, perché l'attecchimento è più difficile rispetto all'impianto di alberi giovani", spiega ancora l'assessora
Pedrazzoli. "Ma abbiamo deciso di procedere in questa direzione per avere un maggiore ombreggiamento in estate e ridare al più presto al piazzale la sua fisionomia originaria". Una promessa importante per i carpigiani, che vedranno così ricompensata l'attesa con un verde pubblico rinnovato e soprattutto sicuro.