Emma conquista New York: prima italiana al Madison Square


Emma conquista New York: prima italiana al Madison Square

Una ragazza di Campogalliano ha scritto la storia negli Stati Uniti. Emma Baschieri, 19 anni, sabato scorso è diventata la prima donna italiana a combattere e vincere al Madison Square Garden di New York, il tempio mondiale degli sport da combattimento.

Il trionfo nel cuore di Manhattan

La giovane atleta, originaria del nostro territorio ma trasferitasi oltre oceano con la famiglia otto anni fa, ha conquistato un triplo primato in una sola serata: ha esordito nel ring più famoso del mondo, ha vinto con verdetto unanime un match durissimo di muay thai e ha inciso il suo nome nella storia come prima italiana donna a calcare quel palcoscenico leggendario. L'avversaria non era certo una passeggiata: Niteka Raina, 29enne esperta e temibile incassatrice nella categoria 55 chilogrammi. Ma Emma non si è fatta intimidire, dominando tutti e tre i round con una superiorità tecnica che ha sfiorato il knockout in un paio di occasioni grazie a due micidiali calci alti al volto.

Una preparazione da campionessa

Dietro questo successo c'è una preparazione maniacale che racconta molto del carattere della giovane modenese. Prima di salire sul ring, Emma pratica la meditazione nello spogliatoio per "pulire la mente", poi si concentra esclusivamente sulla sua avversaria. Ha ammesso di aver provato un po' di emozione nei primi istanti - comprensibile, considerando che non aveva mai combattuto davanti a così tante persone. Per prepararsi all'incontro ha intensificato gli allenamenti fino a due sessioni quotidiane, sapendo che avrebbe dovuto "colpire molto duro". E così ha fatto, con la lucidità e la determinazione che la contraddistinguono.

Il padre-allenatore più orgoglioso del mondo

Ad accompagnare Emma in questa avventura c'è suo padre Roberto Baschieri, plurititolato campione internazionale di muay thai e suo allenatore. La sua commozione traspare dalle parole rilasciate ai giornali: si è emozionato più per la vittoria della figlia al Madison Square Garden che per i suoi titoli mondiali. Roberto non nasconde la sua fierezza nel vedere Emma crescere non solo come atleta tecnicamente preparata, ma anche come persona con una filosofia di vita equilibrata: "Si impegna moltissimo nella preparazione, ma vive lo sport con tranquillità perché si diverte".

Il futuro è già iniziato

Il successo di Emma non è frutto del caso. Dopo il suo esordio vincente nel dicembre 2024, l'estate scorsa è arrivata la chiamata della Warriors Cup, la promotion più importante degli Stati Uniti nel settore muay thai e partner della One Championship, leader mondiale negli sport da combattimento. Da Campogalliano al Madison Square Garden: una storia che ci riempie d'orgoglio e che dimostra come i nostri talenti, con impegno e dedizione, possano conquistare i palcoscenici più prestigiosi del mondo. Emma Baschieri ha portato un pezzo della nostra terra nel cuore di New York, e questo è solo l'inizio di una carriera che promette grandi emozioni.

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