Un incontro costruttivo in Prefettura tra Fabrizia Triolo e i rappresentanti dei farmacisti modenesi ha gettato le basi per rafforzare la sicurezza negli esercizi del territorio. Al tavolo anche proposte concrete per formazione e prevenzione dopo i 17 episodi criminosi del 2025.
L'allarme sicurezza che preoccupa i farmacisti
La crescente preoccupazione per la sicurezza nelle farmacie modenesi ha portato Federfarma Modena a chiedere un confronto diretto con le istituzioni. Il presidente Fabrizio Violi, accompagnato dal consigliere Gianni Negrini e dal farmacista Federico Morini, ha incontrato il Prefetto Fabrizia Triolo per discutere delle misure da adottare. L'associazione sindacale, che riunisce 182 titolari di farmacie della provincia, ha portato all'attenzione del Prefetto "la preoccupazione e il senso di maggiore insicurezza percepito da diversi nostri associati negli ultimi mesi". Un campanello d'allarme reso ancora più concreto dalla rapina avvenuta lo scorso novembre a Formigine, episodio che ha scosso l'intera categoria.I numeri del fenomeno criminoso
Nel 2025 si sono verificati 17 eventi predatori ai danni delle farmacie modenesi, dato che secondo la Prefettura segna una leggera diminuzione rispetto all'anno precedente. Tuttavia, i numeri non riescono a tranquillizzare una categoria che si trova quotidianamente esposta ai rischi. "Le farmacie rappresentano un presidio fondamentale, distribuito capillarmente, aperto con orari ampi quando non continuati", ha spiegato Violi. "Data la loro grande riconoscibilità e presenza, però, sono anche oggetto dell'attenzione dei malviventi".Le proposte concrete per aumentare la sicurezza
Dall'incontro sono emerse diverse strategie operative. Il Prefetto Triolo si è dichiarata disponibile a collaborare attivamente, a partire dalla condivisione di un vademecum di comportamento in caso di rapina destinato al personale delle farmacie.Tecnologie e sistemi di allarme
Tra le misure discusse, particolare attenzione è stata dedicata al rafforzamento dei sistemi di sicurezza: .- .
- Potenziamento delle telecamere sia all'interno che all'esterno delle sedi
- Dotazione di pulsanti di allarme silenzioso in posizioni strategiche
- Possibilità di allertare le Forze dell'ordine con la maggior tempestività possibile