FdI fa opposizione vera: consiglio aperto sulla ZTL


FdI fa opposizione vera: consiglio aperto sulla ZTL

Al palazzo del potere carpigiano sta per consumarsi l'ennesimo scontro sulla viabilità del centro storico. E questa volta Fratelli d'Italia non si accontenta delle solite scaramucce in aula: vuole portare la questione direttamente ai cittadini, chiedendo un Consiglio comunale aperto per discutere dell'estensione della Zona a Traffico Limitato annunciata dal sindaco Riccardo Righi per la primavera del 2027.

La mossa dell'opposizione

Annalisa Arletti, consigliere regionale e capogruppo di FdI a Carpi, insieme a Federica Boccaletti (prima firmataria della mozione) e Claudio Cortesi, hanno deciso di alzare il tiro. Non si tratta della solsolita protesta di facciata: la richiesta di un Consiglio aperto è prevista dallo Statuto comunale per temi di "particolare rilevanza generale", e l'estensione della ZTL a via Nova, Rovighi, Ciro Menotti, Andrea Costa, Giuseppe Rocca e il quadrante Bonomi-Arletti-Einaudi rientra senz'altro in questa categoria. L'opposizione ha fiutato il momento giusto per incalzare l'amministrazione. Le dichiarazioni di Righi e dell'assessore al commercio Paola Poletti hanno scatenato più di qualche malumore tra commercianti e residenti, preoccupati che l'ulteriore restrizione del traffico possa trasformare il centro in un deserto commerciale.

I timori dei commercianti

Boccaletti non usa mezzi termini: "Molti commercianti temono che l'estensione della ZTL possa ridurre ulteriormente la frequentazione del centro storico". E aggiunge una considerazione che fa riflettere: un centro meno frequentato rischia di favorire "situazioni di degrado e fenomeni di microcriminalità". La questione non è banale. Carpi ha già sperimentato sulla propria pelle gli effetti delle politiche di traffico limitato, e i risultati - almeno dal punto di vista commerciale - non sono stati sempre entusiasmanti. I negozianti del centro sanno bene che ogni varco in più significa potenzialmente meno clienti che arrivano in macchina.

L'amministrazione tra innovazione e rischi

Dal canto suo, Righi ha delineato una strategia ambiziosa: l'estensione della ZTL dovrebbe essere accompagnata da investimenti sulla "qualità urbana", dal restauro della facciata del Castello al potenziamento del trasporto pubblico con corse ogni 15 minuti. Il primo cittadino parla di "rilancio del centro storico" e di renderlo "più vivibile", ma le buone intenzioni devono fare i conti con la realtà economica. Il 2026 è stato definito "l'anno della preparazione operativa", con l'attivazione effettiva prevista per la primavera 2027. Tempo sufficiente per un confronto serio con i cittadini, sostiene l'opposizione.

Democrazia partecipativa o tattica politica?

Cortesi richiama lo Statuto comunale che "prevede espressamente la possibilità di convocare sedute aperte con una partecipazione attiva dei cittadini". Una mossa che mette l'amministrazione di fronte a un dilemma: accettare significa riconoscere la legittimità delle preoccupazioni; rifiutare rischia di apparire come un atteggiamento autoritario. La verità è che su temi così delicati, che toccano direttamente la vita quotidiana e gli interessi economici dei carpigiani, il confronto pubblico diventa inevitabile. Arletti lo sa bene quando dichiara: "È giusto che l'amministrazione spieghi nel dettaglio il progetto e che la città possa intervenire con osservazioni e proposte". L'opposizione ha scelto la strada della democrazia partecipativa, costringendo la maggioranza a uscire dalle stanze del palazzo e confrontarsi direttamente con i cittadini. Una mossa intelligente che, al di là delle appartenenze politiche, merita rispetto. Perché a Carpi, come altrove, le decisioni che cambiano la vita della gente devono essere prese con la gente.

Visualizza le fonti dell'articolo


Ti è piaciuto questo articolo? Ricevi ogni giorno le notizie di Carpi alle 17:30, direttamente nella tua email.

Gratis. Disiscrizione con un click.

🏛️

Assistente Ombra

Online