Una storia che profuma di déjà-vu sta agitando le acque del fitness carpigiano e provinciale. Al centro della vicenda,
GimFive e
GreenTheory, due nomi che stanno facendo discutere più di una finale di Champions League al bar dello sport.
Il Cambio della Guardia
La storia inizia a fine dicembre 2025, quando
Stefano Gambaccini, patron di GimFive, annuncia la cessazione dell'attività. Undici palestre tra Modena e Bologna, inclusa quella di Carpi in
viale Nicolò Biondo, passano sotto la gestione di GreenTheory dal primo gennaio. Tutto regolare? Non proprio. Il problema è che
Gambaccini - secondo le cronache giudiziarie condannato in via definitiva per bancarotta nell'affare della palestra Motus - aveva intensificato la vendita di abbonamenti proprio negli ultimi mesi di gestione. "Tranquilli, valgono anche con la nuova gestione", rassicurava. Ma
GreenTheory la pensa diversamente: quegli abbonamenti? Non li riconosce. Propone invece sconti sulle proprie tariffe.
Il Teatro dell'Assurdo
Ed ecco che la vicenda assume contorni da commedia dell'arte, se non fosse che a pagarne le spese sono i cittadini carpigiani e dell'hinterland:
Le Telefonate Fantasma
Diversi ex-utenti segnalano di ricevere chiamate per rinnovare l'abbonamento GimFive. Ma come? Non aveva cessato l'attività? Evidentemente qualcuno non ha avvisato il call center.
Il Gioco delle Tre Carte
Le insegne fuori dalle palestre sono ancora quelle di GimFive, ma i contratti proposti portano la firma di GreenTheory. Un po' come comprare un caffè da Starbucks e ricevere lo scontrino del bar dell'angolo.
Il Lusso Promesso
Alessandro Olivieri, in arte "Alex Theory", imprenditore toscano fondatore di GreenTheory, promette "il lusso del fitness alla portata di tutti" con macchinari di ultima generazione e ambienti da palestre di Dubai. La realtà, almeno per ora, racconta di attrezzature identiche a prima e locali in condizioni manutentive peggiori, come segnalato a Vignola.
I Conti Non Tornano
Ma il vero mistero sta nelle carte.
Federconsumatori,
Confconsumatori Modena e
Udicon Emilia Romagna hanno controllato le visure camerali: nessun passaggio d'azienda, nessun affitto registrato. GimFive risulta ancora attiva attraverso le sue tre società, mentre Theory Srl non ha relazioni formali con GimFive, pur gestendo di fatto le palestre dal primo gennaio. Una domanda sorge spontanea: con quale strumento legale opera la nuova gestione? Chi risponde dei contratti d'affitto, dei rapporti di lavoro, delle assicurazioni? Il silenzio è assordante.
La Risposta delle Associazioni
Le associazioni dei consumatori non stanno a guardare. Hanno avviato le procedure per ottenere risarcimenti per gli abbonati GimFive, anche per chi ha sottoscritto nuovi contratti con GreenTheory. Un appello accorato va a tutte le autorità preposte ai controlli e alle amministrazioni locali: "Verificate cosa sta accadendo, per evitare il ripetersi di quanto già, troppe volte, è successo in provincia di Modena".
Il Verdetto del Pragmatismo
La storia ha il sapore amaro del già visto. Quando un imprenditore con precedenti per bancarotta intensifica le vendite prima di "cedere" l'attività, e quando il presunto acquirente non risulta da nessuna parte nelle carte ufficiali, i campanelli d'allarme suonano a festa. I cittadini di Carpi, storicamente saggi e diffidenti verso i facili entusiasmi, faranno bene a tenere gli occhi aperti. Perché, come diceva un vecchio proverbio della nostra terra, "quando il gioco si fa bello, è meglio controllare le carte".
Le associazioni dei consumatori sono a disposizione per chi si trova in difficoltà. Perché se è vero che lo sport fa bene alla salute, è altrettanto vero che certe operazioni commerciali fanno male al portafoglio.