La
Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ha approvato ieri importanti modifiche al proprio statuto per allinearsi alle nuove disposizioni nazionali in materia di governance e gestione del patrimonio delle fondazioni bancarie. Le decisioni sono state prese dal
Consiglio di Indirizzo nella seduta del 9 febbraio, recependo le indicazioni contenute nell'Addendum al Protocollo d'intesa tra
ACRI (Associazione delle Casse di Risparmio e delle Fondazioni di Credito) e il
Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Le principali novità
Durata dei mandati
Una delle modifiche più significative riguarda la durata degli incarichi. I mandati dei componenti del
Consiglio di Indirizzo e del
Presidente passeranno a sei anni, mentre quelli del
Consiglio di Amministrazione avranno una durata di quattro anni. Il
Collegio dei Revisori manterrà invece mandati di tre anni.
Principi di discontinuità rafforzati
Le nuove regole introducono criteri più stringenti per la discontinuità degli incarichi, estendendo il periodo di interruzione obbligatorio tra incarichi successivi. Questo vale sia per le cariche all'interno della stessa Fondazione che per quelle verso altri enti e società partecipate.
Gestione del patrimonio più rigorosa
Un altro aspetto cruciale delle modifiche riguarda la disciplina della gestione patrimoniale. Vengono introdotti limiti più severi per l'esposizione verso singoli emittenti, una misura che punta a diversificare meglio i rischi degli investimenti e a garantire una maggiore stabilità finanziaria.
Il percorso di approvazione
Le modifiche statutarie sono il risultato di un lungo lavoro di approfondimento che ha coinvolto tutti gli organi della Fondazione. Il processo è stato supportato da un
esperto giurista esterno e si è svolto in costante confronto con
ACRI, l'associazione nazionale delle fondazioni di origine bancaria. Ora le nuove disposizioni dovranno essere trasmesse all'
Autorità di Vigilanza del Ministero dell'Economia e delle Finanze per la valutazione e l'approvazione definitiva.
Cosa significa per il territorio
Questi cambiamenti rappresentano un importante passo verso una governance più trasparente e moderna per la
Fondazione CR Carpi, uno dei principali soggetti che sostiene iniziative culturali, sociali e di sviluppo economico nel territorio carpigiano. Le nuove regole mirano a rafforzare la solidità e l'efficacia dell'ente nell'erogazione di contributi e nel sostegno alle attività locali. L'adeguamento alle disposizioni nazionali conferma l'impegno della Fondazione nel mantenere standard elevati di governance, fondamentali per continuare a svolgere il proprio ruolo di sostegno alla comunità di Carpi e del territorio circostante.