Raccontare il Campo di Fossoli a una classe di quindicenni, guidare un gruppo di visitatori tra le sale del Museo Monumento al Deportato o nell'ex Sinagoga di via Rovighi, può diventare un lavoro. La Fondazione ex Campo Fossoli ha pubblicato l'avviso pubblico per l'aggiornamento dell'elenco triennale di operatori e operatrici autonomi che svolgono le visite di carattere laboratoriale e didattico nei luoghi memoriali gestiti dall'ente. L'atto, protocollato il 29 settembre 2026, porta la firma della direttrice Chiara Ferrari.
Il motivo è pratico: l'elenco precedente è scaduto e la Fondazione, come si legge nell'avviso, ravvisa l'urgenza di individuare ulteriori operatori per soddisfare la richiesta di visite guidate alla quale non riesce a far fronte con il personale in servizio. Il nuovo elenco avrà validità per gli anni 2027, 2028 e 2029.
Chi può candidarsi
Servono la maggiore età, l'idoneità psico-fisica, un'eccellente conoscenza dell'italiano, una buona conoscenza dell'inglese che verrà verificata a colloquio, una laurea almeno triennale o titolo equipollente in ambito umanistico, architettonico, artistico o sociale, e la patente B. Gli operatori devono essere automuniti per gli spostamenti, che non prevedono rimborso spese.
La selezione passa dalla valutazione del curriculum, dal colloquio e da una formazione iniziale. Nel punteggio pesano le esperienze di studio e formazione, quelle lavorative maturate con la Fondazione e quelle nel settore, l'eventuale abilitazione a guida turistica e la conoscenza di altre lingue straniere. Il peso maggiore, fino a 25 punti, va alla preparazione scientifica sul Novecento, con particolare riferimento alla Seconda Guerra Mondiale e alla questione dell'Alta Frontiera Adriatica. Si accede al colloquio con almeno 30 punti sui titoli; chi supera i 60 punti complessivi, con i punteggi più elevati, viene ammesso alla formazione iniziale di 12 ore, fatta di incontri con esperti, visite guidate e simulazioni, che si chiude con una prova pratica di guida o laboratorio.
Come e quando presentare domanda
La domanda va redatta esclusivamente sul Modulo A allegato all'avviso, pena l'esclusione, accompagnata dal curriculum in formato europeo firmato e dalla fotocopia di un documento d'identità valido. La consegna può avvenire a mano negli orari d'ufficio, per raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede di via Giulio Rovighi 57 oppure via PEC all'indirizzo fondazionefossoli@legalmail.it, con oggetto "Selezione per l'inserimento in elenco operatori". Il termine è il 30 ottobre 2026 alle ore 13. Gli operatori già iscritti non devono rifare la selezione, ma devono inviare il Modulo B entro la stessa data: chi non lo fa viene cancellato dall'elenco.
Le visite si svolgono al Museo Monumento al Deportato di via Manfredo Pio 2, al Campo di Fossoli in via Remesina Esterna 32, nell'ex Sinagoga di via Rovighi 57 o in altre sedi indicate dalla Fondazione, tutti i giorni della settimana, indicativamente dalle 8.30 alle 18, salvo esigenze legate a eventi speciali. Il compenso corrisponde al costo della guida pubblicato nella sezione "Prenota" del sito della Fondazione, al netto di una percentuale trattenuta dall'ente. Non c'è vincolo di subordinazione e la Fondazione, si legge, non può predeterminare quantità e orari delle attività, che dipendono dalle richieste delle scuole e degli utenti esterni. È previsto l'obbligo di partecipare alla formazione in itinere, almeno una seduta all'anno, retribuita.
Perché riguarda Carpi
Dietro il linguaggio amministrativo c'è una questione concreta per la città. Il Museo Monumento al Deportato, inaugurato nel 1973 e progettato dallo studio BBPR con Giuseppe Lanzani e Renato Guttuso all'interno del Palazzo dei Pio, e il Campo di Fossoli sono il principale biglietto da visita culturale di Carpi verso le scuole di tutta Italia. Chi accompagna quei gruppi non è un accessorio: è la voce che traduce in parole comprensibili i nomi di circa 15.000 deportati incisi nell'ultima sala del Museo. Che la Fondazione debba ricorrere a un elenco di professionisti autonomi perché il personale in servizio non basta è il segnale di una domanda che tiene, e insieme di una struttura che resta sottile. La direttrice Chiara Ferrari, nominata nel 2026, ha tra i suoi compiti proprio il coordinamento delle attività sui siti memoriali e del Centro studi e documentazione Primo Levi.
Per informazioni ci si può rivolgere all'indirizzo fondazione.fossoli@carpidiem.it, indicando nell'oggetto "Selezione per inserimento in elenco operatori".