Il consigliere comunale Michele De Rosa torna alla carica contro l'estensione della zona a traffico limitato nel centro di Carpi. Il rappresentante di Forza Italia, che già nel 2024 aveva guidato la raccolta di 2.500 firme contro il progetto originario, annuncia la riattivazione del Comitato No ZTL dopo mesi di apparente tregua con l'amministrazione comunale.
La delusione dopo le promesse elettorali
"Non possiamo accettare che la ZTL venga estesa prima che siano pronti i servizi essenziali per sostenerla", ha dichiarato De Rosa in una nota ripresa oggi dalle testate locali. Le parole del consigliere segnano la fine di una fase di dialogo che si era aperta dopo le elezioni comunali del 2024, quando la nuova giunta guidata dal sindaco Righi aveva lasciato intravedere un possibile ridimensionamento del piano originario. L'assessore Paola Poletti, in particolare, aveva fatto sperare in un approccio più graduale al progetto, limitando l'intervento ad alcune vie del centro già marginali rispetto ai principali flussi di traffico. Tanto che lo stesso De Rosa aveva presentato una mozione di plauso all'assessore, gesto che oggi considera un errore di valutazione.
Il piano originario dell'assessore Truzzi
La contestazione si concentra su quello che De Rosa definisce "il folle e originario piano dell'assessore Truzzi", che prevedeva un'estensione significativa della zona a traffico limitato. Il Comitato No ZTL, costituito sull'onda delle 2.500 firme raccolte tra residenti e commercianti, aveva sospeso le proteste in prossimità delle elezioni del 2024, confidando nei segnali distensivi della nuova amministrazione. "Oggi ci rendiamo conto di essere stati tutti presi in giro", aggiunge il consigliere di Forza Italia, accusando il sindaco di aver ceduto alla parte più intransigente della maggioranza consiliare che lo sostiene.
I servizi essenziali ancora mancanti
Il nodo centrale della protesta riguarda l'assenza dei servizi preparatori promessi dall'amministrazione. De Rosa elenca una serie di interventi che dovrebbero precedere l'estensione della ZTL: nuovi parcheggi, riforma del trasporto pubblico locale e riqualificazioni urbane. Servizi che, secondo il consigliere, non sono stati ancora realizzati nonostante le promesse elettorali. La riattivazione del Comitato No ZTL rappresenta quindi una ripresa delle ostilità contro la giunta Righi, con l'obiettivo di bloccare un progetto considerato prematuro e dannoso per cittadini e commercianti del centro storico di Carpi.