La crisi che scuote il distretto biomedicale
Medolla si prepara a una mobilitazione senza precedenti. Domani alle 11, il teatro comunale Facchini ospiterà un'assemblea pubblica che potrebbe segnare il destino di uno dei pilastri del distretto biomedicale emiliano-romagnolo. Al centro della tempesta c'è Gambro-Vantive, l'azienda che impiega 520 lavoratori e che ora rischia la chiusura dopo la decisione del fondo americano Carlyle di mettere in vendita il sito produttivo. La vicenda ha già innescato una reazione a catena che coinvolge istituzioni locali e regionali. Il 18 febbraio, appena due giorni fa, i lavoratori hanno incrociato le braccia per un'intera giornata, dando vita a un presidio che ha visto la presenza del vicepresidente regionale Vincenzo Colla e dell'assessore al Lavoro Giovanni Paglia. Una mobilitazione che ha fatto emergere tutta la fragilità di un sistema economico locale sempre più esposto alle decisioni dei fondi internazionali.
L'assemblea di domani: un territorio unito
Alberto Calciolari, sindaco di Medolla, non nasconde la gravità della situazione: "L'assemblea è rivolta a tutta la cittadinanza, alle maestranze, a tutte le persone interessate al destino di questa importantissima azienda del nostro territorio. Sarà importante esserci perché è un pezzo importante della nostra economia locale, della nostra società, delle nostre comunità". Le presenze annunciate testimoniano l'ampiezza della mobilitazione istituzionale. Oltre all'assessore regionale Fabio Baruffi e al presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia, ci saranno i sindaci dei comuni limitrofi: Riccardo Righi da Carpi e Letizia Budri da Mirandola. Un fronte compatto che include anche consiglieri regionali, sindacati e associazioni imprenditoriali.
Il nodo Carlyle e la strategia speculativa
Il fondo Carlyle, colosso americano degli investimenti, ha acquisito Gambro-Vantive con la promessa di sviluppare un piano industriale che non si è mai materializzato. Dopo mesi di attesa e impegni disattesi, la comunicazione della vendita rappresenta quella che i parlamentari del Partito Democratico definiscono "una rottura unilaterale e inaccettabile". La strategia è chiara e purtroppo familiare: acquisire, spremere valore, rivendere. Marco De Benedetti, presidente del fondo Carlyle Italia, dovrà ora rispondere delle sue scelte in un tavolo di crisi nazionale al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, come richiesto dalla Regione.
L'eccellenza biomedicale in bilico
Gambro-Vantive non è un'azienda qualunque. Rappresenta un pezzo di storia del distretto biomedicale che ha reso l'Emilia-Romagna un polo di eccellenza europeo nel settore. La perdita di 520 posti di lavoro qualificati non sarebbe solo un dramma sociale, ma un impoverimento irreversibile del know-how territoriale. Per Carpi e i comuni limitrofi, la crisi di Medolla rappresenta un campanello d'allarme. Il distretto biomedicale, fiore all'occhiello dell'economia locale, dimostra tutta la sua vulnerabilità di fronte alle logiche speculative dei fondi internazionali. L'assemblea di domani non sarà solo un momento di confronto, ma un test sulla capacità del territorio di reagire unito di fronte alle sfide della globalizzazione finanziaria. I 520 lavoratori e le loro famiglie aspettano risposte concrete, non solo solidarietà di facciata.