La notizia arriva come una doccia fredda in una giornata di marzo che profumava già di primavera. Roberto Rossini, il volto sorridente dietro il bancone della Gelateria Choco Blanco di via Marzabotto a Carpi, ci ha lasciato a soli 57 anni, portato via da un'emorragia interna che non gli ha concesso nemmeno il tempo di dire addio.
La tragedia di una giornata normale
Era una giornata come tante altre per Roberto. Nel suo laboratorio di via Marzabotto, circondato dai profumi della vaniglia e del cioccolato che tanto amava trasformare in dolci tentazioni, ha iniziato a sentirsi poco bene. Un malessere improvviso che, con la saggezza di chi conosce il proprio corpo, lo ha convinto a tornare a casa per riposare. La sua abitazione di San Martino in Rio, nel Reggiano, doveva essere il rifugio sicuro. Invece si è trasformata nel teatro di una tragedia che ha sconvolto due comunità: quella di Carpi, dove Roberto lavorava con passione ogni giorno, e quella di San Martino, dove viveva con la moglie Cristina, la mamma Milvia e il fratello Luca.
L'amicizia che supera la morte
Le parole più toccanti arrivano dal sindaco di San Martino, Paolo Fuccio, che non nasconde il dolore per la perdita di un amico di lunga data: "Caro Rosso, è difficile trovare le parole quando se ne va qualcuno con cui hai condiviso così tanto", scrive in un messaggio che sa di addio definitivo ma anche di gratitudine per una vita vissuta insieme. L'affetto del primo cittadino traspare da ogni riga: ricordi di risate, momenti semplici condivisi dalla giovinezza all'età adulta. Quella complicità che solo le amicizie vere sanno costruire nel tempo, mattone dopo mattone, gelato dopo gelato.
Un artigiano del sorriso
Chi frequentava la Choco Blanco sapeva bene che non andava lì solo per il gelato, per quanto eccellente fosse. Andava per incontrare Roberto, l'uomo che aveva fatto di un semplice punto vendita un luogo di incontro, dove una semplice ordinazione poteva trasformarsi in quella che tutti descrivevano come una "chiacchierata infinita". Artigiano del gusto, sì, ma soprattutto artigiano del sorriso. Le materie prime di qualità che utilizzava erano solo il punto di partenza: il vero ingrediente segreto era la sua capacità di far sentire ogni cliente come un vecchio amico. Una dote rara, in tempi in cui spesso i rapporti umani si consumano alla velocità di un caffè al volo.
L'ultimo saluto
Mercoledì l'autopsia ha confermato quello che già si temeva. Oggi la salma è stata restituita alla famiglia, e sabato 28 marzo alle 9 Carpi e San Martino in Rio si ritroveranno unite nel dolore per l'ultimo saluto. Il corteo partirà dalla Casa Funeraria Rossi per raggiungere la chiesa del paese, dove Roberto riposerà accanto ai ricordi di una vita spesa per gli altri. La Gelateria Choco Blanco di via Marzabotto rimarrà chiusa, almeno per ora. Ma i sapori che Roberto Rossini ha creato con le sue mani e il calore che ha saputo trasmettere con il suo sorriso non si scioglieranno mai. Resteranno per sempre nei ricordi di una comunità che oggi piange un pezzo della sua anima più dolce.