Il settore giovanile del
Carpi ha dovuto ingoiare una pillola amarissima domenica scorsa, quando la
Carrarese ha inflitto una sonora lezione ai nostri ragazzi della Primavera con un pesante 4-2 che sa di doccia fredda. Una sconfitta che brucia non tanto per il risultato in sé, quanto per le modalità con cui è maturata al "Cabassi".
Un avvio da sogno si trasforma in incubo
I nostri giovani leoni avevano iniziato col piglio giusto contro la quinta forza del campionato.
Sula, classe 2007 con il fiuto del gol già nelle vene, aveva prima sfiorato il miracolo colpendo un clamoroso palo a porta quasi vuota, salvo poi riscattarsi al 15' con una rete da manuale: controllo, dribbling sul portiere e rete del vantaggio che aveva fatto sognare i presenti sugli spalti. Ma il calcio, si sa, è fatto di episodi e quello che sembrava l'inizio di una favola si è rapidamente trasformato in un thriller dell'orrore. Nel giro di quindici minuti micidiali, tra il 24' e il 39', la
Carrarese di mister
Danesi ha messo in scena una lezione di cinico realismo che ha lasciato di sale i nostri ragazzi.
Il crollo verticale della difesa
Liberali ha pareggiato i conti al 24',
Di Tonno ha firmato il sorpasso tre minuti dopo,
Schragl di testa e
Ravecca con un tiro dal limite hanno chiuso i giochi già nel primo tempo. Una debacle difensiva che ha evidenziato limiti strutturali preoccupanti per un Carpi che naviga nelle acque torbide della zona retrocessione con appena 7 punti. Mister
Rossi ha provato a correre ai ripari nella ripresa con una serie di cambi che hanno dato maggiore vivacità alla manovra offensiva. Il guizzo di
Giva su calcio d'angolo al 79' ha acceso una fiammella di speranza, ma ormai il destino della gara era già segnato.
Classifica che preoccupa
Con questo ko, il
Carpi Primavera resta inchiodato al penultimo posto in classifica con 7 punti, alla pari con la
Torres, mentre davanti la
Pro Patria comanda con 25 punti seguita da
Pergolettese e
Alcione Milano a quota 24. Una situazione che impone riflessioni serie sulla gestione del vivaio biancorosso. La strada per risalire la china appare in salita, ma nel calcio si sa che tutto può cambiare nel giro di poche giornate. I nostri giovani hanno dimostrato di avere carattere e qualità tecniche: ora serve solo maggiore continuità e una difesa più attenta per evitare capitolazioni come quella di domenica. Il prossimo appuntamento sarà cruciale per testare la reazione di carattere di questo gruppo che, nonostante le difficoltà, continua a rappresentare il futuro del calcio carpigiano.