Una platea di 120 giovani diplomatici europei da tutta l'Emilia-Romagna. È questo il panorama che ha accolto Sara, Cristian e Ikram, i tre rappresentanti dell'istituto Meucci di Carpi che dal 10 al 13 marzo hanno portato la voce della nostra città alla XXIII Sessione Regionale del Model European Parliament. E chi meglio dell'economista Patrizio Bianchi, già Ministro dell'Istruzione nel governo Draghi e professore emerito dell'Università di Ferrara, poteva dare il benvenuto a questi giovani? "Innamoratevi della Parola, strumento che state usando in questo progetto", ha esordito l'ex ministro davanti alla platea dello storico palazzo Bevilacqua-Costabili. Poi l'avvertimento, sagace come sempre: "Attenzione al potenziale pericoloso dei discorsi: allenatevi bene!" Un consiglio che suona quasi profetico in questi tempi dove ogni parola può diventare virale in un secondo. Bianchi, che di parole se ne intende - lui che ha guidato la scuola italiana durante la pandemia e oggi detiene la Cattedra Unesco "Educazione, Crescita ed Uguaglianza" - sa bene quanto sia cruciale formare giovani capaci di maneggiare idee e dibattiti con consapevolezza. I nostri tre "ambasciatori" carpigiani sono stati selezionati durante la sessione locale Carpi-Mirandola che si è svolta a febbraio, battendo la concorrenza di compagni delle classi 3K, 3B, 3F e 3M. Un percorso iniziato tra i banchi di scuola e culminato nelle sale del Dipartimento di Economia e Management dell'ateneo estense, per poi approdare nella Sala Polivalente della Regione a Bologna. Otto commissioni di lavoro hanno tenuto impegnati questi giovani legislatori su temi che farebbero tremare le vene ai polsi anche ai parlamentari più navigati: dall'organizzazione federale dell'Unione Europea all'autonomia industriale e militare, dai diritti d'autore sulle opere create dall'intelligenza artificiale alla salute mentale dei giovani. E ancora, questioni scottanti come le basi per una giustizia di transizione in Palestina e la protezione dei minori nel mondo digitale. Il risultato? Un corposo "libretto" di risoluzioni votate una dopo l'altra in Assemblea plenaria, come in un vero Parlamento europeo. Perché, come ha sottolineato Bianchi, "simulazione non è": questi ragazzi hanno lavorato sul serio su argomenti molto seri. È bello vedere che da Carpi partano giovani preparati a confrontarsi con i grandi temi del nostro tempo. E chissà, magari tra qualche anno ritroveremo Sara, Cristian e Ikram non più a simulare, ma a decidere davvero il futuro dell'Europa. Intanto, hanno già conquistato Ferrara e Bologna. Non è poco, per iniziare.
I giovani diplomatici del Meucci conquistano Ferrara e Bologna
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