Il 13 marzo scorso, le classi 5H e 5G dell'indirizzo Turismo dell'Istituto Meucci di Carpi hanno visitato la mostra dedicata a Giorgio De Chirico presso il Palazzo dei Musei di Modena, vivendo un'esperienza formativa di grande valore.
L'esposizione "L'ultima metafisica", visitabile fino al 12 aprile 2026, presenta 50 opere provenienti dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. La mostra esplora il periodo artistico compreso tra il 1968 e il 1978, quando il maestro greco, ormai ottantenne, rivoluzionò il proprio linguaggio artistico.
In questo straordinario decennio creativo, De Chirico reinterpretò i suoi simboli iconici - manichini, piazze risorgimentali, interni metafisici e cavalli - con un'ironia giocosa che sorprende per la sua freschezza espressiva. L'artista abbandonò la malinconia enigmatica delle opere giovanili per abbracciare un approccio più leggero e sperimentale.
Gli studenti hanno accolto con entusiasmo questa scoperta artistica. "L'esperienza è risultata interattiva e coinvolgente, oltre che divertente", hanno commentato i ragazzi, dimostrando come l'arte possa comunicare efficacemente con le nuove generazioni quando riesce a essere simbolica senza risultare pedante.
Per i futuri operatori del turismo, questa visita rappresenta un esempio concreto di valorizzazione del patrimonio culturale. La mostra dimostra come un percorso espositivo ben strutturato possa rinnovare il fascino di opere d'arte a distanza di decenni, offrendo spunti preziosi per chi dovrà guidare i visitatori alla scoperta delle bellezze del territorio.
Il fatto che De Chirico continui a stupire a mezzo secolo dalla sua morte, avvenuta nel 1978 proprio alla fine del periodo artistico esposto a Modena, conferma che l'arte autentica mantiene intatta la sua capacità comunicativa. La giovinezza dello sguardo che caratterizza l'ultimo periodo del pittore ha saputo conquistare i giovani studenti carpigiani, testimoniando l'efficacia di una formazione che unisce competenza professionale e sensibilità critica.