Giovani talenti crescono al Nazareno


Giovani talenti crescono al Nazareno

Al Centro di Formazione Professionale Nazareno di Carpi, l'aceto balsamico ha incontrato la creatività giovanile. E il risultato? Due creazioni che farebbero innamorare persino i più scettici: un cocktail dal nome evocativo "Dark Ember" e un piatto raffinato chiamato "Aceto Selvatico".

I protagonisti della vittoria

Elena Iseppi ha conquistato la giuria della categoria bar con il suo "Dark Ember", un cocktail che unisce vodka, caffè e balsamico con sciroppo di zucchero e succo d'arancia. Un mix audace che dimostra come la tradizione possa sposarsi con l'innovazione senza perdere il proprio carattere. Adamo Vincenzo, invece, ha trionfato nella categoria cucina presentando "Aceto Selvatico": pasta fresca al cacao ripiena di polpa di cinghiale marinata, ricotta vaccina e naturalmente il prezioso balsamico. Il piatto è impreziosito da una fonduta di Parmigiano Reggiano arricchita con balsamico extravecchio e decorato con "perle" di balsamico ottenute attraverso sferificazione. Una creazione che racconta la storia del territorio emiliano in ogni boccone.

L'eccellenza che si tramanda

La quarta edizione del concorso dedicato al Balsamico della tradizione familiare, promosso dall'AED - Associazione Esperti Degustatori, ha rappresentato molto più di una semplice gara. È stata una lezione di vita professionale per questi giovani, che hanno potuto confrontarsi con una giuria di esperti del settore. Mario Gambigliani Zoccoli, presidente del Consorzio Produttori Antiche Acetaie e figura di spicco nel panorama del balsamico modenese (confermato alla presidenza nel 2021), ha espresso con passione l'impegno dell'associazione: "Noi ci abbiamo messo tutta la parte balsamica: sono tre anni che seguiamo questi ragazzi, abbiamo investito ore, tempo, passione e anche aceto nei loro confronti".

La scuola che guarda al futuro

Luana Ronchetti, direttrice dell'area Istruzione e Formazione professionale del CFP Nazareno, ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa: "È un'opportunità preziosa che viene offerta ai nostri allievi. Potersi confrontare con esperti di lunghissima data e sperimentare la manipolazione di un prodotto di così lunga tradizione, che è un'eccellenza del territorio, permette ai ragazzi di mettere a frutto la loro creatività".

Il valore di una tradizione viva

In un'epoca in cui si parla spesso di perdita delle tradizioni, questi giovani carpigiani dimostrano il contrario. Non si tratta di conservare immutato il passato, ma di farlo vivere attraverso nuove interpretazioni. L'aceto balsamico, simbolo dell'eccellenza emiliana, diventa così strumento di creatività e crescita professionale. Il successo di Elena e Adamo non è solo personale: rappresenta la capacità del nostro territorio di formare professionisti capaci di innovare rispettando la tradizione. Una lezione che va oltre la cucina e il bar, toccando l'essenza stessa del saper fare italiano.

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