I lavoratori della storica azienda Goldoni Keestrack hanno proclamato uno sciopero di due ore per lunedì 23 febbraio, dalle 10.30 alle 12.30, con presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Migliarina di Carpi, in via Svoto Canale 3. La protesta nasce dalla mancanza di informazioni sulla trattativa per il passaggio di proprietà al gruppo turco che dovrebbe rilevare l'azienda.
I motivi della protesta
La Goldoni Keestrack, fondata nel 1926 e simbolo della meccanizzazione agricola nel territorio emiliano, attraversa un momento delicato. L'attuale proprietà belga ha dichiarato di non avere più le risorse economiche per sostenere l'attività produttiva, aprendo la strada a una possibile cessione. I sindacalisti Leo Puca e Manuele Pelatti della Fiom Cgil di Carpi denunciano il silenzio dell'azienda: "Da voci di corridoio sappiamo che è arrivata un'offerta alla proprietà Keestrack, che comprenderebbe un taglio ingente di personale, senza altre informazioni che ci permettano di quantificarne l'entità".
La richiesta di trasparenza
"Pretendiamo rispetto, quel rispetto che oggi è venuto meno", affermano sindacalisti e lavoratori. "L'azienda continua da mesi a trincerarsi dietro un silenzio inaccettabile". La frustrazione dei dipendenti è comprensibile: dopo aver lottato per salvare l'azienda, si ritrovano nuovamente nell'incertezza sul proprio futuro lavorativo.
La battaglia del 2020-2021
I sindacalisti ricordano la lunga battaglia sostenuta dai lavoratori per evitare la chiusura dello stabilimento. Dal 4 settembre 2020 al 21 aprile 2021, per oltre sette mesi, i dipendenti hanno mantenuto un presidio permanente davanti ai cancelli. Quella mobilitazione aveva permesso di strappare l'impegno alla multinazionale cinese Lovol Arbos di cedere marchio e know-how della Goldoni in caso di offerta d'acquisto nell'asta predisposta dal Tribunale. "È grazie alle lotte degli operai e ai sacrifici dei lavoratori che è stato possibile il subentro di Keestrack", sottolineano Puca e Pelatti.
Gli impegni disattesi
All'avvio della trattativa per la vendita, Keestrack aveva rassicurato sindacati e lavoratori con una lettera scritta, impegnandosi per il rilancio del marchio, per investimenti nel sito di Migliarina e per la tenuta occupazionale sul territorio. "Ma se si parla di ingente taglio del personale, è evidente che viene meno a questo impegno", denunciano i rappresentanti sindacali.
L'impatto sui cittadini
La vicenda della Goldoni Keestrack non riguarda solo i lavoratori dello stabilimento, ma l'intero tessuto economico di Carpi. L'azienda rappresenta da quasi un secolo un punto di riferimento per la meccanizzazione agricola nel territorio emiliano, con un indotto che coinvolge numerose famiglie della zona. La possibilità di tagli significativi al personale preoccupa non solo per l'aspetto occupazionale diretto, ma anche per le ricadute sull'economia locale di Migliarina e dell'intera area carpigiana. Il presidio di lunedì rappresenta quindi un momento cruciale per il futuro di una delle eccellenze industriali del territorio, in attesa di risposte concrete sulla trattativa in corso con il gruppo turco interessato all'acquisizione.