Un passo concreto nella lotta alla marginalità sociale si è compiuto oggi a Carpi con l'apertura ufficiale del nuovo servizio di Housing First in via Molinari 33. Il centro, finanziato con fondi PNRR e risorse locali per quasi un milione di euro, offrirà ospitalità temporanea a 18 persone adulte e nuclei familiari in situazione di vulnerabilità.
Un progetto da quasi un milione di euro
L'investimento complessivo ha raggiunto 936.863,58 euro, suddivisi tra 500.000 euro di fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, 365.223,03 euro messi a disposizione da ASP Terre d'Argine e 50.000 euro dall'Unione Terre d'Argine. I lavori di ristrutturazione hanno assorbito oltre 736.000 euro, mentre il resto è stato destinato a spese tecniche e arredi. Il centro sorge in un edificio degli anni Sessanta con una storia particolare: donato da un privato alle allora Opere Pie di Carpi, ha ospitato in passato le religiose che lavoravano presso l'Ospedale Ramazzini e negli anni Novanta ha accolto personale infermieristico straniero per conto dell'Azienda USL di Modena. Dopo anni di inutilizzo, l'immobile trova oggi una nuova vita al servizio delle persone più fragili.
Come funziona il servizio
La struttura, distribuita su tre piani di fronte all'ospedale cittadino, è composta da camere singole e doppie completamente arredate con angolo cottura e servizi igienici, due mini alloggi per famiglie e spazi comuni tra cui una sala al piano terra e una lavanderia. L'accesso non è libero ma viene gestito dal Servizio Sociale dell'Unione Terre d'Argine, che per ogni ospite elabora un Piano Educativo Integrato con obiettivi precisi e tempi definiti. Durante la permanenza, équipe multidisciplinari seguono le persone in un percorso di sostegno alla gestione quotidiana, alla cura della salute e all'integrazione nel territorio, puntando al reinserimento lavorativo e sociale e alla ricerca di una soluzione abitativa autonoma.
Le parole dei protagonisti
Cinzia Caruso, Amministratore Unico di ASP Terre d'Argine, sottolinea come il progetto sia nato durante la pandemia dalla necessità di ampliare la risposta ai bisogni crescenti di ospitalità temporanea. "Questo progetto prende vita dalle azioni sinergiche del socio unico Unione Terre d'Argine e di ASP che con una compartecipazione rilevante al finanziamento hanno consentito la rifunzionalizzazione dell'edificio e la sua restituzione al servizio pubblico della comunità." Enrico Diacci, Presidente dell'Unione delle Terre d'Argine, evidenzia l'importanza del nuovo servizio: "L'Housing First non è soltanto una risposta abitativa temporanea, ma uno strumento che consente di accompagnare le persone in un percorso di autonomia e reinserimento sociale, attraverso un lavoro integrato dei servizi." Il sindaco di Carpi Riccardo Righi conclude: "Con questi nuovi spazi rafforziamo ulteriormente le opportunità di sostegno alle persone più fragili del nostro territorio. Oltre a offrire una casa, qui troveranno assistenza, personale e strumenti per consentire di ricominciare il proprio percorso di vita."
Un intervento sostenibile e all'avanguardia
Nel rispetto dei criteri PNRR, la ristrutturazione è stata realizzata seguendo standard di efficientamento energetico e criteri ambientali minimi, sia nelle lavorazioni che nella fornitura degli arredi. Un approccio che conferma l'attenzione dell'amministrazione verso la sostenibilità anche negli interventi sociali. L'apertura del centro Housing First rappresenta un tassello importante nel sistema locale dei servizi sociali, offrendo una risposta concreta all'emergenza abitativa che colpisce le fasce più deboli della popolazione e confermando l'impegno del territorio nel promuovere l'inclusione sociale attraverso strumenti strutturali e orientati al futuro.