Incontro con Gino Cecchettin trasferito al Teatro Comunale di Carpi per la grande affluenza


Incontro con Gino Cecchettin trasferito al Teatro Comunale di Carpi per la grande affluenza

La grande partecipazione dei cittadini ha reso necessario un cambio di sede per l'incontro con Gino Cecchettin, previsto per il 31 marzo alle 18:30. L'evento, inizialmente programmato a San Rocco, si terrà invece presso il Teatro Comunale di Carpi in Piazza dei Martiri 72, per consentire l'accesso a un pubblico più ampio.

I dettagli della serata

Gino Cecchettin, padre di Giulia, dialogherà con il giornalista Pierluigi Senatore prendendo spunto dal libro "Cara Giulia, quello che ho imparato da mia figlia". Il volume, scritto insieme a Marco Franzoso, è una lunga lettera in cui Cecchettin ripercorre la sua storia di padre e condivide gli insegnamenti ricevuti dalla figlia, trasformando il dolore in un messaggio di speranza e costruzione di relazioni basate sull'empatia e il rispetto reciproco. L'evento è promosso dal Gruppo AIMAG in collaborazione con la Città di Carpi e la Fondazione Giulia Cecchettin, ed è completamente gratuito fino a esaurimento posti.

Informazioni pratiche per i partecipanti

Le iscrizioni già effettuate sulla piattaforma Eventbrite restano valide e garantite. Per accedere al Teatro Comunale sarà necessario mostrare i biglietti con il relativo codice QR ricevuti nella mail di conferma della prenotazione. Chi non potesse più partecipare all'evento può disdire la propria prenotazione tramite Eventbrite, liberando così il posto per altre persone interessate. Le iscrizioni sono ancora aperte al link fornito dagli organizzatori.

Un messaggio di sensibilizzazione

L'incontro rappresenta un'importante occasione di riflessione per la comunità carpigiana sui temi della violenza di genere e dell'educazione al rispetto. Il libro di Gino Cecchettin non è solo un ricordo della figlia Giulia, studentessa universitaria vittima di femminicidio, ma un invito a "costruire un'alleanza tra i sessi, anziché consolidare la prevaricazione di uno sull'altro" e ad ascoltare le nuove generazioni per lavorare insieme verso relazioni più sane e rispettose. Il cambio di sede dimostra la sensibilità della cittadinanza verso questi temi fondamentali e l'importanza di mantenere viva la memoria e l'impegno per un futuro migliore.

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