L'epidemia influenzale ha raggiunto il suo momento critico nella prima settimana del 2026, con i bambini sotto i cinque anni colpiti tre volte di più rispetto alla popolazione generale. I pediatri della provincia di Modena lanciano un appello alle famiglie: cure appropriate a casa e ricorso al pronto soccorso solo per le vere emergenze.
La situazione epidemiologica
I dati del sistema di sorveglianza RespiVirNet confermano quello che già si percepiva negli ambulatori pediatrici: l'influenza sta toccando il picco stagionale proprio in questi giorni. Nella prima settimana del 2026 (29 dicembre - 5 gennaio) si sono registrati 47,4 casi ogni mille bambini assistiti nella fascia 0-5 anni, contro i 13,6 nella popolazione generale. "L'incidenza dei casi di influenza si è stabilizzata, ma il picco è atteso proprio ora", spiega la dottoressa Silvia Cattani, Segretario provinciale della Federazione Italiana Medici Pediatri di Modena. "La fascia pediatrica è quella più colpita dalle Infezioni Respiratorie Acute e questo spiega l'incremento marcato degli accessi dei bambini alle cure sanitarie". I numeri a livello regionale confermano la tendenza: secondo i dati della Regione Emilia-Romagna, l'epidemia influenzale 2025-2026 sta registrando "una crescita più anticipata e costante" rispetto all'anno precedente, con particolare intensità nei bambini e ragazzi fino ai 14 anni.Le cure da fare a casa
I pediatri modenesi ribadiscono i quattro pilastri per gestire l'influenza dei bambini a domicilio: Idratazione adeguata: far bere spesso a piccoli sorsi, anche quando il bambino ha poco appetito. È fondamentale per compensare le perdite dovute alla febbre. Pulizia delle vie respiratorie: mantenere pulito il naso per facilitare la respirazione, soprattutto nei più piccoli. Riposo: garantire al bambino il giusto recupero delle energie. Controllo della temperatura: utilizzare farmaci antipiretici come Paracetamolo o Ibuprofene solo quando la febbre supera i 38,5°C, sempre al dosaggio corretto per il peso corporeo e preferibilmente per via orale.Quando rivolgersi al pronto soccorso
"È fondamentale che l'accesso alle cure sia appropriato", sottolinea la dottoressa Cattani. "Il primo interlocutore delle famiglie deve essere il Pediatra di Libera scelta, che conosce il bambino e ha un rapporto di fiducia con la famiglia". Il ricorso al pronto soccorso è giustificato solo in questi casi specifici: .- .
- Bambini sotto l'anno di età con febbre alta e difficoltà respiratoria
- Bambini di qualsiasi età con febbre molto elevata poco responsiva agli antipiretici
- Bambini con difficoltà respiratorie o impossibilità a idratarsi per vomiti persistenti
- Bambini soporosi o con stato di coscienza alterato