Invasione di vermi al cimitero di Budrione


Invasione di vermi al cimitero di Budrione
Una storia che sa di altri tempi, quando nei paesi si raccontavano strani episodi che sembravano usciti da romanzi gotici. Ma stavolta non siamo nell'immaginario letterario: al cimitero di Budrione si è verificata un'autentica invasione di vermi tra le tombe, un fatto che ha scosso la sensibilità dei cittadini e acceso lo scontro politico a Carpi.

La denuncia dell'opposizione

Federica Carletti, segretario cittadino di Fratelli d'Italia, ed Enrico Fieni, consigliere comunale, hanno sollevato il caso con parole dure e senza mezzi termini. "Parliamo di un luogo sacro, di raccoglimento e memoria, e trovarsi di fronte a un'invasione di vermi è qualcosa che ferisce profondamente la sensibilità dei familiari", ha dichiarato la Carletti, donna pragmatica che dal 2014 milita nel partito di Giorgia Meloni e che conosce bene il territorio carpigiano. La politica locale, che pure ha visto di tutto in questi anni, stavolta si trova a dover affrontare un problema che va oltre le solite beghe da palazzo: qui si parla del rispetto dovuto ai morti e del dolore delle famiglie che visitano i propri cari.

Il nodo della gestione

Il problema, secondo l'opposizione, non è episodico ma strutturale. Fieni punta il dito sulla cooperativa che gestisce i cimiteri: "Abbiamo sempre sostenuto che fosse inadeguata", affermazione che trova riscontro in anni di segnalazioni e criticità mai risolte del tutto. La questione tocca un nervo scoperto dell'amministrazione carpigiana. I cimiteri non sono una priorità che fa notizia, finché non succede qualcosa che scuote l'opinione pubblica. E quando i vermi invadono le tombe, la "figuraccia" - per usare le parole dei consiglieri di opposizione - è servita.

Le responsabilità in gioco

La cooperativa torinese che ha in gestione il servizio opera con una proroga in attesa del nuovo affidamento. Un limbo amministrativo che, secondo Carletti e Fieni, non può diventare un alibi per la mancanza di controlli e interventi. "L'amministrazione comunale avrebbe tutti gli strumenti per vigilare", sottolineano i due politici, richiamando l'attenzione sui controlli che dovrebbero essere garantiti dall'ente pubblico. Una responsabilità che non può essere scaricata solo sui gestori privati.

Oltre la polemica politica

Al di là degli schieramenti, resta il fatto che i cimiteri sono luoghi che meritano attenzione particolare. Non si tratta solo di una questione igienica - come giustamente evidenziano dall'opposizione - ma di rispetto verso chi non c'è più e verso chi porta fiori e preghiere sulle tombe. La richiesta di "un intervento immediato per il ripristino delle condizioni igieniche e di decoro" appare più che legittima, al di là di chi la formula. Carpi e le sue frazioni meritano servizi all'altezza, soprattutto quando si tratta di luoghi così carichi di significato e memoria.
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