Iran tra ieri e oggi: Farian Sabahi a Carpi per analizzare il presente di una nazione in rivolta


Iran tra ieri e oggi: Farian Sabahi a Carpi per analizzare il presente di una nazione in rivolta

Il Circolo Arci Sandro Cabassi di Carpi ospita martedì 24 febbraio un incontro pubblico dedicato alla complessa realtà iraniana. Protagonista della serata sarà Farian Sabahi, docente di Storia contemporanea all'Università dell'Insubria e riconosciuta esperta di Medio Oriente, che dialogherà con Marcello Marchesini per analizzare un Paese attraversato da profonde contraddizioni e da una drammatica attualità.

L'Iran delle contraddizioni

L'Iran si presenta come una terra di straordinarie contraddizioni: erede della millenaria cultura persiana, è governato da una guida religiosa che detiene il potere supremo, affiancata però da un presidente e un parlamento eletti democraticamente. Un regime teocratico che esercita una repressione spietata contro gli oppositori - come documentato dalle proteste in corso dall'autunno 2025 - ma che al contempo produce una delle cinematografie più apprezzate al mondo. La capitale Teheran rappresenta perfettamente questa dualità: accanto alle tendenze contemporanee dei giovani e della borghesia, persistono forme di conservatorismo che limitano gravemente la libertà delle donne. È l'unico Paese islamico non arabo e a maggioranza sciita nella regione mediorientale, una potenza orgogliosa ma sottoposta a severe sanzioni internazionali.

La situazione attuale: proteste e repressione

Le ricerche confermano che dalla fine del 2025 sono in corso nuove proteste di massa partite da Teheran e rapidamente estese a numerose città del Paese. Le manifestazioni, che continuano la tradizione di lotta per i diritti iniziata con il movimento "Donna, vita, libertà", stanno affrontando una dura repressione da parte delle forze di sicurezza. Secondo fonti dell'opposizione, la situazione è particolarmente grave, con migliaia di vittime tra i manifestanti, molti dei quali under 30. Le forze del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica e della milizia paramilitare Basij stanno attuando una repressione sistematica su ordine diretto della Guida Suprema Ali Khamenei.

L'appuntamento carpigiano

L'incontro si terrà presso il Circolo Arci Sandro Cabassi in via Don Davide Albertario 41, alle ore 21.00, con ingresso gratuito e aperto a tutta la cittadinanza. L'iniziativa è promossa dal Partito Democratico di Carpi. Farian Sabahi, oltre ad essere docente universitaria, è giornalista e collabora con prestigiose testate come Corriere della Sera, il manifesto e La Stampa. La sua expertise si concentra su Iran, Yemen e più in generale su Medio Oriente, Caucaso e Asia Centrale.

Le motivazioni dell'evento

Daniela Depietri, segretaria del Pd carpigiano, spiega le ragioni dell'iniziativa: "L'Iran è uno di quei Paesi dei quali molti pensano di sapere tutto, ma sui quali ci sono molte approssimazioni che non aiutano a comprendere la complessità della situazione attuale". L'obiettivo è fornire gli strumenti per comprendere cosa sta realmente accadendo nel Paese, le motivazioni delle proteste, le prospettive future e il possibile ruolo dell'Europa e dell'Italia nel supportare chi in Iran sta lottando per maggiori spazi di libertà, spesso pagando con la vita stessa.

Un momento di approfondimento necessario

"Viviamo una contemporaneità fatta di stimoli incessanti e richieste di presa di posizione su qualsiasi argomento", sottolinea Depietri. "Ma la realtà è spesso molto più complessa di quanto appaia a uno sguardo superficiale. Per questo crediamo che il primo impegno debba essere quello di approfondire, prerequisito a ogni presa di posizione consapevole". L'incontro rappresenta un'opportunità importante per i cittadini carpigiani di comprendere meglio una crisi internazionale che tocca da vicino temi universali come i diritti umani, la libertà di espressione e l'autodeterminazione dei popoli.

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