C'è un momento in cui due musei smettono di essere edifici separati e diventano un unico grande racconto. Succede a Modena, il pomeriggio di venerdì 19 giugno 2026, quando un itinerario culturale costruito con intelligenza e cura mette in relazione due mostre che, ciascuna a modo suo, interrogano lo stesso soggetto: la figura femminile nell'arte barocca. E lo fa gratuitamente, con guide di valore, in un percorso doppio che vale abbondantemente il prezzo del biglietto, vale a dire zero euro.
Due mostre, un filo conduttore
Il punto di partenza, alle 17.30, è il Museo Civico di Modena, ospitato negli spazi del Palazzo dei Musei in Largo Porta Sant'Agostino 337. Qui, nelle sale dedicate alle collezioni Campori e Sernicoli, è allestita Consonanze. Nuovi incontri nelle sale Campori e Sernicoli, progetto ideato per fare emergere il patrimonio conservato nei depositi del museo e per creare connessioni inedite tra opere di epoche e provenienze diverse. Un'operazione che sa di recupero intelligente: quante meraviglie dormono nei magazzini dei musei italiani, aspettando solo di essere rimesse in circolazione?
La seconda tappa porta alla Galleria BPER, in via Scudari 9, dove fino al 28 giugno 2026 è aperta la mostra La virtù e la grazia. Figure di donne nella pittura barocca, a cura della storica dell'arte Lucia Peruzzi. Il titolo dice già tutto: sante e martiri, dee pagane e seduttrici, eroine bibliche e allegorie. Un affresco del Seicento emiliano raccontato attraverso il corpo e lo sguardo delle donne, con opere provenienti prevalentemente dalla collezione del Gruppo BPER affiancate da prestiti istituzionali e privati di rilievo.
Elisabetta Sirani, la stella del percorso
A fare da filo conduttore tra le due sedi è la straordinaria figura di Elisabetta Sirani, pittrice bolognese nata nel 1638 e morta appena ventisettenne nel 1665, stroncata da una peritonite. In una vita brevissima, la Sirani riuscì a fare cose che molti artisti maschi non avrebbero osato sognare: entrare all'Accademia di San Luca come professoressa, rilevare la bottega del padre malato di gotta, fondare la prima scuola femminile di pittura d'Europa. I suoi committenti erano aristocratici, ecclesiastici e sovrani da tutta Europa, che si contendevano i suoi dipinti con un entusiasmo che oggi definiremmo da collezione d'arte contemporanea.
Nell'ambito di Consonanze, due sue opere, La Madonna col Bambino e il San Giovannino nel deserto, prestate dalla Galleria BPER al Museo Civico, entrano in dialogo con la celebre Galatea del museo, in un confronto che è insieme visivo e concettuale. Accanto a questi capolavori, i Ritratti di dama della cerchia di Cesare Gennari, nipote del Guercino e pittore bolognese attivo nella seconda metà del Seicento, si misurano con una selezione di tessuti preziosi della collezione Gandini: moda e pittura, identità e rappresentazione, in un abbraccio che rivela quanto fosse sofisticata la costruzione dell'immagine femminile nel XVII secolo.
Un progetto che guarda lontano
L'itinerario è guidato da Lucia Peruzzi, curatrice della mostra alla Galleria BPER, e da Cristina Stefani, curatrice del progetto Consonanze al Museo Civico. Le due studiose conducono i partecipanti attraverso il Seicento emiliano con competenza e con la capacità di rendere vivi personaggi e contesti che rischiano di restare confinati nei libri di storia dell'arte. Il fatto che la collaborazione tra un museo pubblico e una raccolta bancaria privata produca esiti di questo livello è un segnale interessante: il patrimonio, quando dialoga, si moltiplica.
Consonanze, attivo dal 24 gennaio al 29 novembre 2026, è pensato proprio per questo: non come mostra temporanea nel senso tradizionale, ma come laboratorio permanente di connessioni tra collezioni, dove i depositi smettono di essere tomba e diventano risorsa. Un modello che altre realtà museali italiane farebbero bene a osservare con attenzione.
Informazioni pratiche
L'itinerario prende avvio alle 17.30 di venerdì 19 giugno 2026 dal Museo Civico di Modena, in Largo Porta Sant'Agostino 337, per proseguire poi alla Galleria BPER in via Scudari 9. La partecipazione è gratuita, ma è consigliata la prenotazione. Per informazioni e prenotazioni: 059 2033101 oppure ingresso.museocivico@comune.modena.it. La mostra alla Galleria BPER è aperta il venerdì dalle 14 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 19, con visite guidate gratuite su prenotazione.