Tre giorni di musica, sport e laghi: il Lake Sound Festival accende Campogalliano


Tre giorni di musica, sport e laghi: il Lake Sound Festival accende Campogalliano

Chi conosce i Laghi Curiel sa già che bastano il riflesso dell'acqua e qualche raggio di sole per dimenticare tutto il resto. Immaginate di aggiungerci della buona musica, canottaggio, vela, tiro con l'arco e qualche pilates al tramonto: ecco, più o meno, quello che il Lake Sound Festival ha in mente per il weekend dal 17 al 19 luglio. Tre giorni in riva ai laghi di Campogalliano, uno dei polmoni sportivi e naturali più apprezzati della pianura modenese, a pochi chilometri da Carpi.

Un posto che ha storia

I Laghi Curiel non sono un semplice specchio d'acqua. Situati in via Albone, negli anni sono diventati un punto di riferimento per lo sport, il tempo libero e il turismo di prossimità nell'area del distretto ceramico e della bassa modenese. Canottieri, velisti, famiglie in cerca di frescura d'estate: la struttura ospita impianti e attrezzature sportive in un contesto paesaggistico di tutto rispetto, con alcuni fabbricati di interesse storico architettonico che ricordano come questo angolo di territorio abbia radici profonde. Il Lake Sound Festival non è quindi un evento calato dall'esterno su un prato qualunque: nasce in un luogo che già vive.

Il programma, giorno per giorno

Si comincia venerdì 17 luglio con una serata dedicata alla musica elettronica, affidata ai dj set di artisti emergenti come Cristina Lazic e Federico Grazzini. Per chi ama i bassi profondi e le luci soffuse sul lago, è la serata giusta.

La giornata più ricca è sabato 18 luglio, con il Indie Power Show protagonista: sonorità indie-pop e alternative per una data che il Comune di Campogalliano ha deciso di sostenere direttamente, non limitandosi al semplice patrocinio. Una scelta che racconta qualcosa dell'ambizione con cui l'amministrazione guarda all'evento.

Si chiude domenica 19 luglio con due anime distinte: le famiglie al centro, con spazi e attività pensati per i più piccoli, e un viaggio musicale negli anni Novanta per chi vuole cantare a squarciagola ogni ritornello che ha segnato la propria adolescenza. Un finale che funziona, perché la nostalgia è sempre un ottimo collante sociale.

Sport, relax e aria aperta

Oltre alla musica, il festival propone un ventaglio di attività all'aperto che valorizzano l'anima sportiva del luogo: canottaggio, vela, tiro con l'arco e pilates, oltre ad aree dedicate al relax e agli spazi bambini. Un approccio che tenta di fare del festival qualcosa di più di un semplice concerto sotto le stelle.

La parola all'amministrazione

Il sindaco di Campogalliano Daniela Tebasti ha sottolineato l'impegno crescente del Comune: «Quest'anno come Amministrazione siamo ancora più coinvolti, non solo attraverso la concessione del patrocinio, ma sostenendo l'evento principale del sabato». Il vicesindaco Damiano Pietri ha aggiunto che «gli ingredienti per replicare lo straordinario successo della passata edizione ci sono tutti», invocando la continuità con un'edizione precedente evidentemente andata bene.

Un giudizio pragmatico

Detto tutto questo, vale la pena ragionare a mente fredda. Un evento di tre giorni che unisce musica, sport e natura in un'area già attrezzata e riconosciuta è, sulla carta, una scommessa ragionevole. Il territorio tra Campogalliano e Carpi ha bisogno di attrattori estivi che trattengano le persone in zona anziché spingerle verso Modena o Parma. Il sostegno diretto del Comune alla serata del sabato è un segnale di fiducia che vale più di un comunicato stampa: significa mettere risorse pubbliche sul tavolo, e di questo i cittadini hanno tutto il diritto di chiedere rendiconto a estate conclusa. La musica suona bene, i laghi ci sono: la prova del nove arriverà con i numeri reali dei partecipanti.

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