L'Ambito 10 punta sull'IA: quando i prof vanno a scuola a Cervia


L'Ambito 10 punta sull'IA: quando i prof vanno a scuola a Cervia

Non è la solita storia di studenti in gita scolastica. Questa volta sono stati 50 tra dirigenti e docenti dell'Ambito 10 della provincia di Modena a fare le valigie per due giorni di formazione intensiva a Cervia, con un obiettivo tanto ambizioso quanto necessario: imparare a usare l'Intelligenza Artificiale per migliorare la didattica.

Una scelta coraggiosa in tempi difficili

Mentre tutti parlano di tagli alla scuola e di risorse che mancano, le scuole modenesi hanno dimostrato che quando c'è la volontà, si trova anche la strada. L'evento del 23 e 24 marzo è stato interamente autofinanziato dagli istituti dell'ambito, un gesto che vale più di mille dichiarazioni d'intenti. Come dire: crediamo così tanto nella formazione che ci mettiamo di tasca nostra. Dietro questa iniziativa ci sono due figure di spicco: Roberta Vincini, dirigente del Liceo Morandi di Finale Emilia e coordinatrice del progetto, e Alda Barbi, dirigente del Liceo Fanti di Carpi, che ha fornito il supporto organizzativo. Due donne che hanno saputo tessere una rete di collaborazione che fa invidia ai grandi progetti ministeriali.

Tra etica e algoritmi

Non è stata una formazione qualunque. Ad aprire i lavori è stato il professor Piercesare Rivoltella dell'Università di Bologna, uno dei massimi esperti italiani di educazione mediale e tecnologie didattiche. Rivoltella, che ha dedicato studi approfonditi al rapporto tra intelligenza artificiale e pedagogia, ha inquadrato l'IA non come un nemico da temere ma come una sfida da governare con intelligenza umana. Il programma è poi proseguito con sessioni tecniche coordinate dal dottor Roberto Bondi del Servizio Marconi TSI dell'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia-Romagna. Insieme a Gabriele Benassi, Giovanni Govoni, Luca Farinelli e Chiara Ferronato, hanno guidato i partecipanti nell'esplorazione pratica degli strumenti di IA, sempre nel rispetto del quadro europeo DigComp 3.0 che definisce le competenze digitali per cittadini e professionisti.

L'ospitalità romagnola fa la differenza

Non di solo pane (digitale) vive l'uomo. I partecipanti sono stati accolti dall'IIS "Tonino Guerra" di Cervia con quella professionalità mista a calore umano che rende speciali certi eventi. Gli studenti e il personale dell'istituto cervese hanno trasformato le pause in momenti di autentico scambio, dimostrando che la scuola italiana, quando vuole, sa ancora essere una vera comunità.

Una rete che si allarga

La qualità dell'iniziativa ha attirato anche quattro dirigenti degli Ambiti 9 e 11, segno che le buone pratiche hanno il pregio di contagiare positivamente. È il bello delle reti territoriali: quando funzionano davvero, diventano moltiplicatori di innovazione.

Il ritorno a casa

L'Ambito 10 è tornato a casa con un bagaglio rinnovato di competenze, ma soprattutto con la consapevolezza che l'intelligenza artificiale può essere un alleato prezioso per una didattica più efficace e vicina ai linguaggi delle nuove generazioni. Professionalità, impegno e innovazione: tre parole che risuonano come un manifesto per una scuola che non ha paura del futuro. In un mondo che cambia a velocità supersonica, vedere i nostri insegnanti che si mettono in discussione e investono tempo e risorse per aggiornarsi è un segnale di speranza. Perché la vera rivoluzione, quella che conta, non la fanno le macchine ma le persone che sanno usarle con saggezza.

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