La
CGIL del distretto di Carpi organizza per venerdì 13 febbraio un incontro pubblico dedicato al tema della disparità di genere nel mondo del lavoro. L'appuntamento, che si svolgerà alle ore 9 presso il
circolo Loris Guerzoni in via Genova 1, vedrà la partecipazione dell'onorevole
Maria Cecilia Guerra, economista e parlamentare.
L'iniziativa: un confronto aperto sulla parità salariale
L'incontro è completamente gratuito e aperto a tutti i cittadini interessati ad approfondire una delle questioni più urgenti del mercato del lavoro contemporaneo. A condurre l'evento sarà
Maura Martinelli della lega pensionati Spi CGIL di Carpi, mentre l'introduzione è affidata a
Maurizio Guidotto, coordinatore CGIL del distretto carpigiano. L'iniziativa ha ricevuto l'adesione di diverse organizzazioni del territorio:
UDI (Unione Donne Italiane), l'
Università Libera Età Ginzburg e il
centro antiviolenza Vivere Donna. Al termine dell'incontro è previsto un rinfresco per tutti i partecipanti.
I numeri della disparità: la situazione nel modenese
I dati presentati dalla CGIL dipingono un quadro preoccupante della condizione lavorativa femminile nel territorio modenese. Su 387.218 occupati nel 2023,
solo il 44,49% è donna (172.287 persone). Un dato che evidenzia come il divario occupazionale rimanga significativo. Particolarmente critica la situazione dei contratti part-time: il
36,3% delle donne lavora con questa tipologia contrattuale, contro appena l'8,2% degli uomini. Anche se il dato modenese risulta migliore rispetto alla media regionale (39,2%) e nazionale (44,1%), la disparità rimane evidente.
Il gap retributivo: differenze fino al 27%
Le disparità salariali rappresentano uno degli aspetti più gravi della discriminazione di genere nel mondo del lavoro. Nel modenese, le donne guadagnano mediamente
il 24% in meno nel settore manifatturiero,
il 27% in meno nel commercio,
il 26% in meno nelle attività finanziarie e assicurative, e
il 21% in meno nei servizi di informazione e comunicazione. Questi divari retributivi si riflettono anche nelle nuove assunzioni: nel 2024,
solo il 42,45% delle nuove assunzioni ha riguardato donne, confermando la persistenza di barriere strutturali nell'accesso al mondo del lavoro.
La questione della conciliazione vita-lavoro
Il tema della conciliazione tra vita lavorativa e familiare rimane centrale nel dibattito sulla parità di genere. Nonostante gli incentivi esistenti, i
congedi parentali nel triennio 2023-2025 risultano ancora scarsamente utilizzati dai padri, confermando un carico di cura che grava prevalentemente sulle donne. La CGIL sottolinea come strumenti normativi come la
certificazione della parità e l'obbligo di redazione dei rapporti aziendali non siano sufficienti a colmare il divario esistente.
Le proposte sindacali per il futuro
L'organizzazione sindacale propone un approccio integrato che includa diverse misure: politiche aziendali di
trasparenza salariale, promozioni basate sul merito, misure di conciliazione vita-lavoro come smart working e flessibilità oraria, formazione anti-stereotipi e promozione della leadership femminile. Particolare attenzione viene rivolta al dibattito sulla
riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario, che la CGIL considera uno strumento efficace per affrontare la transizione tecnologica e ambientale, garantendo al contempo maggior benessere per lavoratori e lavoratrici e una migliore redistribuzione del lavoro in ottica di uguaglianza di genere. L'incontro del 13 febbraio rappresenta un'importante occasione per il territorio carpigiano di confrontarsi su tematiche che riguardano direttamente migliaia di famiglie e lavoratrici della zona.