Il
Museo Monumento al Deportato di Carpi si trasforma domenica 8 febbraio in teatro della parola scritta per un appuntamento imperdibile della rassegna "
Al museo con i classici".
Simone Maretti porterà in vita le pagine di "
Nessuno torna indietro" di
Alba de Céspedes, capolavoro della letteratura italiana del Novecento che merita di essere riscoperto.
Un romanzo che sfidò il fascismo
Alba de Céspedes pubblicò "
Nessuno torna indietro" nel 1938, durante il pieno del regime fascista, e l'opera rappresentò una vera rivoluzione letteraria. Il romanzo racconta le vicende di otto giovani donne -
Vinca,
Valentina,
Augusta,
Silvia,
Xenia,
Anna,
Milly ed
Emanuela - che tra l'autunno del 1934 e l'estate del 1936 condividono l'esperienza del
collegio Grimaldi di Roma. L'opera vinse il
Premio Viareggio ex aequo con Vincenzo Cardarelli, ma la censura fascista lo ritirò successivamente a entrambi gli autori. La
Mondadori dovette lottare per evitare il divieto di pubblicazione, riuscendo a continuare la distribuzione con un escamotage editoriale che dichiarava sempre la stessa edizione pur continuando a stampare nuove copie.
Una voce femminile rivoluzionaria
Quello che rende "
Nessuno torna indietro" un'opera straordinaria è la sua capacità di rompere gli schemi narrativi tradizionali.
De Céspedes adotta un punto di vista multiforme che mantiene vive le specificità delle singole protagoniste senza mai giudicare le loro scelte. Il romanzo esplora la formazione dell'identità femminile nell'
Italia fascista con uno sguardo libero da moralismi, mostrando otto percorsi di vita differenti senza proporre modelli esemplari. L'autrice, donna dalle mille sfaccettature - scrittrice, poetessa, radiocronista, giornalista e partigiana - creò con questo romanzo d'esordio una delle opere più innovative della letteratura italiana, tanto che ne furono tratti un film di
Alessandro Blasetti nel 1943 e uno sceneggiato televisivo del 1987.
La lettura nel luogo della memoria
L'incontro si svolgerà negli spazi del
Museo Monumento al Deportato, progettato dallo studio
BBPR in collaborazione con
Giuseppe Lanzani e
Renato Guttuso e inaugurato nel 1973. Le tredici sale del museo, caratterizzate da luci e graffiti che creano un'atmosfera di forte impatto emotivo, ospiteranno la voce di
Simone Maretti in un dialogo suggestivo tra letteratura e memoria storica. Il museo, situato al piano terra del
Palazzo dei Pio nel centro storico di Carpi, custodisce le testimonianze della deportazione attraverso frasi delle vittime incise sui muri, graffiti su bozzetti di artisti come
Cagli,
Guttuso,
Léger,
Picasso, e documenti che raccontano la vita nei lager nazisti.
Informazioni pratiche
Quando: Domenica 8 febbraio 2026, ore 16:00-18:00
Dove:
Museo Monumento al Deportato, Palazzo dei Pio, Carpi
Costo: Ingresso gratuito con posti limitati
Prenotazioni: Consigliate sul sito della
Fondazione Fossoli Un'occasione unica per riscoprire un capolavoro letterario in uno dei luoghi più significativi della memoria italiana, dove le parole di
Alba de Céspedes risuoneranno cariche di un significato ancora più profondo.