I Lions di Carpi: tra balsamico e prevenzione, il cuore batte forte


I Lions di Carpi: tra balsamico e prevenzione, il cuore batte forte

I Lions Club carpigiani non conoscono la parola "pausa". Mentre marzo avanza, i nostri infaticabili volontari del territorio hanno messo in campo un trittico di iniziative che fotografa perfettamente l'anima di questa associazione: tradizione, salute e sport si intrecciano in un abbraccio che scalda il cuore della nostra comunità.

Il "Palio sbagliato": quando l'oro nero diventa gioco

La prima sorpresa è arrivata dalla creatività del Lions Club Carpi Host, che ha inventato il "Palio sbagliato" - e già il nome fa sorridere. Nove Maestri Assaggiatori della Consorteria dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena si sono prestati al gioco, trasformando per una sera la serietà del loro mestiere in un momento di condivisione genuina. Carlo Camocardi, presidente del Lions Club Carpi Host, ci tiene a precisare: "Non ci sono errori e non siamo andati errando alla ricerca di qualcosa di perduto". Il gioco di parole è voluto, l'ironia anche. Dietro c'è però la sostanza: diciotto campioni delle acetaie di soci e amici, 250 millilitri ciascuno di "oro nero" messo a disposizione con quella generosità che da queste parti non stupisce più. I veri protagonisti dell'evento sono stati Claudio Pirondi, Paolo Leporati e l'amico Maurizio Dodi, che hanno orchestrato questa operazione nostalgia con un occhio al futuro: gli aceti in gara finiranno all'asta il 5 giugno nel Cortile d'Onore del Palazzo Pio. Perché a Carpi, anche il divertimento ha sempre uno scopo sociale.

Progetto Martina: parlare ai giovani di vita

Ma i Lions carpigiani sanno bene che la vita non è solo tradizione e sapori. L'11 marzo, presso l'Istituto Superiore "A. Meucci", è partito il Progetto Martina, un'iniziativa che dimostra come si possa affrontare un tema delicato con la giusta dose di competenza e umanità. Il progetto, nato a Padova nel 2000 e diventato un punto di riferimento nazionale per la prevenzione oncologica tra i giovani, ha coinvolto quattro classi quarte grazie all'intervento dei dottori Paolo Gambelli e Giorgio Verrini, entrambi soci Lions. Non è stata una lezione cattedratica, ma un dialogo aperto su come "affrontare una malattia, come potersi difendere e come si può vincere". La dirigente scolastica, professoressa Viviana Valentini, ha accolto l'iniziativa con entusiasmo - e come darle torto? Quando la prevenzione incontra l'educazione, nascono sempre belle storie. Il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 18 marzo, con Giampiero de Giacomi, Michele De Rosa del Leo Club Carpi ed Emanuela Contini del Lions Club Alberto Pio a fare da accompagnatori.

La decima "Corsa dei Leoni": un compleanno che si corre

E poi c'è l'appuntamento che scalda il cuore degli sportivi carpigiani: la decima edizione della "Corsa dei Leoni". Un traguardo importante per una manifestazione che, negli anni, è diventata molto più di una semplice gara podistica. La presentazione ufficiale è in programma sabato 29 marzo al More Food del Club Giardino - perché a Carpi, anche gli annunci si fanno bene, con i piedi sotto la tavola e il cuore in mano. Quest'anno la corsa diventerà "trainante" di tutta una serie di camminate non competitive sul territorio, trasformandosi da evento singolo a festival del movimento.

Il valore del fare insieme

Guardando queste tre iniziative con l'occhio di chi conosce Carpi e i suoi abitanti, emerge chiara una verità: i Lions Club cittadini (Carpi Host, Alberto Pio e Leo Club) hanno capito che il servizio sociale non è questione di beneficenza spicciola, ma di costruzione di comunità. Dal balsamico alla prevenzione, dalla corsa alla formazione, ogni attività ha un denominatore comune: mettere al centro le persone, i loro bisogni, le loro passioni. È quello che da sempre caratterizza la nostra città, dove il "fare insieme" non è uno slogan ma una pratica quotidiana. In un momento storico in cui spesso si parla di individualismo e distacco sociale, vedere i Lions carpigiani moltiplicare le iniziative con questa energia è un segnale che fa ben sperare. Perché Carpi, lo sappiamo bene, è fatta di persone che credono ancora nel valore della solidarietà concreta. La prossima volta che passerete davanti al Palazzo Pio o all'Istituto Meucci, ricordatevi che lì, tra quelle mura, si scrivono ogni giorno piccole storie di impegno civile. Storie che meritano di essere raccontate e, soprattutto, di essere vissute.

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