La cura che resta: Carpi trasforma il ricordo di Lorella Rossi in un sostegno ai giovani infermieri

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La cura che resta: Carpi trasforma il ricordo di Lorella Rossi in un sostegno ai giovani infermieri

Una memoria professionale e umana che non si limita alla commemorazione, ma prova a diventare un investimento nelle nuove generazioni. Venerdì 25 settembre, all’Auditorium A. Loria di Carpi, colleghe, colleghi e cittadini hanno ricordato Lorella Rossi, già coordinatrice e responsabile del servizio infermieristico del Dipartimento di Cure Primarie di Carpi.

L’incontro, intitolato “Lorella, la continuità della cura”, è stato promosso dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Modena, dall’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Carpi e dall’Azienda USL di Modena. Le testimonianze hanno ripercorso una vita dedicata all’assistenza, alla formazione e al volontariato, mettendo in luce un modo di intendere la professione fondato sulla competenza, sull’ascolto e sul rispetto della dignità delle persone.

Una storia dentro la sanità carpigiana

Ad aprire il pomeriggio sono stati gli interventi della presidente di OPI Modena Carmela Giudice, dell’assessora comunale alle Politiche sociali e alla Sanità Tamara Calzolari e della direttrice del Distretto di Carpi dell’AUSL di Modena Stefania Ascari. A loro si sono aggiunti i racconti di professionisti appartenenti a generazioni diverse e di persone che avevano condiviso con Rossi l’impegno nella cura e nel sociale.

«Ricordare Lorella significa ripercorrere una pagina importante della storia infermieristica del nostro territorio, fatta di attenzione alla persona, relazione con i pazienti e valorizzazione del lavoro delle colleghe e dei colleghi», ha affermato Calzolari. L’assessora ha collegato questa eredità alle scelte future della sanità locale, dal nuovo ospedale all’evoluzione dei servizi territoriali, indicando come priorità le persone assistite e chi se ne prende cura.

Due premi per l’esperienza Erasmus

Il passaggio più concreto dell’iniziativa è l’istituzione, da parte di OPI Modena, di due premi da 750 euro ciascuno. Saranno destinati a studenti che si siano distinti durante l’esperienza Erasmus per impegno e partecipazione e verranno consegnati il 12 maggio 2027, in occasione della Giornata internazionale dell’infermiere. La ricorrenza cade ogni anno nell’anniversario della nascita di Florence Nightingale, figura centrale nello sviluppo dell’assistenza infermieristica moderna.

Per l’anno successivo è inoltre allo studio la creazione di due borse di studio intitolate a Lorella Rossi. Modalità di partecipazione e criteri operativi dovranno essere resi noti nei prossimi mesi, ma la direzione scelta è significativa: legare il ricordo alla formazione, alla mobilità internazionale e alla crescita professionale.

Un’eredità da tradurre nei servizi

Il valore economico dei riconoscimenti è circoscritto, complessivamente 1.500 euro, ma il loro significato può andare oltre la cifra se l’iniziativa avrà continuità e procedure chiare. In una sanità territoriale chiamata ad affrontare bisogni sempre più complessi, premiare giovani infermieri aperti al confronto con altre esperienze europee rappresenta un segnale utile.

Per Carpi, il lascito più impegnativo resta però quello richiamato durante l’incontro: trasformare i principi di prossimità, dignità e attenzione alla persona in servizi accessibili e in condizioni di lavoro capaci di valorizzare davvero gli operatori. È su questo terreno quotidiano che il ricordo di Lorella Rossi potrà diventare patrimonio vivo della comunità.

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