Carpi sotto controllo, 79 identificati, un decreto di espulsione

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Carpi sotto controllo, 79 identificati, un decreto di espulsione

Nel pomeriggio di venerdì il centro di Carpi, i quartieri residenziali e i principali parchi cittadini sono stati interessati da un servizio straordinario della Polizia di Stato. Un presidio particolarmente attento all’area di Emilia Food Fest, dove la folla porta allegria, profumi invitanti e, inevitabilmente, qualche occasione in più per chi vive di borse distratte e tasche aperte.

Identificate 79 persone

L’operazione è stata condotta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Carpi, con la collaborazione della Polizia Locale dell’Unione delle Terre d’Argine e il rinforzo del Reparto Prevenzione Crimine. Gli obiettivi dichiarati erano la prevenzione dei reati predatori, il contrasto allo spaccio e la verifica della regolarità sul territorio nazionale.

Il bilancio riferito dalla Questura conta 79 persone identificate, tra le quali 32 cittadini stranieri. Sono stati inoltre controllati due esercizi pubblici, con verifiche estese agli avventori.

È bene ricordare una distinzione elementare, che spesso si perde appena arrivano i numeri: essere identificati non significa essere accusati di un reato. Anche l’indicazione della cittadinanza descrive la composizione dei controlli, non stabilisce responsabilità. La sicurezza ha bisogno di agenti e accertamenti, non di scorciatoie linguistiche.

Il provvedimento per un uomo di 38 anni

Durante il servizio gli agenti hanno fermato un 38enne privo di documenti di riconoscimento. L’uomo è stato accompagnato in Commissariato per verificare le generalità ed è stato sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici del Gabinetto provinciale della Polizia Scientifica.

Dagli accertamenti è risultato irregolare in Italia e nei suoi confronti è stato quindi emesso un decreto di espulsione. Il comunicato ufficiale non riferisce arresti, denunce o sequestri di sostanze stupefacenti collegati a questo specifico servizio.

Presenza utile, risultati da raccontare con precisione

Per chi attraversa un parco, torna a casa la sera o porta i figli a una manifestazione, vedere le pattuglie può rappresentare un elemento concreto di rassicurazione. La collaborazione tra forze diverse, già impiegata in precedenti controlli cittadini, consente inoltre di coprire più zone senza lasciare tutto sulle spalle del personale ordinario.

Il giudizio, però, deve restare proporzionato ai fatti. Su 79 persone controllate, l’esito rilevante comunicato è un decreto di espulsione. È dunque corretto parlare di prevenzione e presidio, meno corretto sarebbe trasformare un’attività amministrativa in una retata da film americano. A Carpi servono controlli regolari, soprattutto nei luoghi più frequentati, ma servono anche dati completi su denunce, reati evitati e provvedimenti realmente eseguiti.

La sicurezza non si misura soltanto contando i documenti chiesti in un pomeriggio. Si misura nella continuità della presenza pubblica, nella vivibilità dei parchi e nella capacità delle istituzioni di spiegare ai cittadini che cosa è stato trovato, oltre a quante persone sono state fermate. I numeri, da soli, fanno rumore; amministrati con trasparenza, possono finalmente dire qualcosa.

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