L'Unione delle Terre d'Argine vince il premio nazionale per l'innovazione digitale sostenibile


L'Unione delle Terre d'Argine vince il premio nazionale per l'innovazione digitale sostenibile
L'ente locale carpigiano si aggiudica il primo posto nella categoria "Agende Digitali degli Enti Locali" con il progetto IT Circolare, che punta su riuso e sostenibilità dei dispositivi informatici. Il riconoscimento è arrivato oggi durante il convegno al Politecnico di Milano.

Il progetto vincente: tecnologia che non si butta

Enrico Diacci, presidente dell'Unione delle Terre d'Argine e sindaco di Novi di Modena, può sorridere: il progetto "IT Circolare – Gestione sostenibile del parco informatico" ha conquistato il punteggio più alto tra tutte le candidature della categoria dedicata agli enti locali. Un risultato che mette l'Unione carpigiana sullo stesso podio della Regione Piemonte e della Ragioneria dello Stato, vincitrici nelle rispettive categorie regionali e nazionali.

Come funziona l'IT che non spreca

L'idea è semplice ma rivoluzionaria per la pubblica amministrazione: invece di sostituire continuamente i dispositivi informatici, l'Unione ha creato un sistema che allunga la vita delle apparecchiature attraverso il riuso, la rigenerazione e una gestione più attenta dell'impatto ambientale. Daniele De Simone, dirigente del Settore Servizi Informatici e Innovazione Digitale, spiega il metodo: «Allungare la vita dei dispositivi digitali, rigenerare laddove possibile e scegliere il nuovo solo quando introduce un reale salto di valore tecnologico». Il risultato? Meno rifiuti elettronici, maggiore sostenibilità e risparmi per le casse pubbliche.

Dal Politecnico di Milano al territorio carpigiano

La premiazione si è svolta durante il convegno "Italia digitale: il nuovo mondo", organizzato dall'Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano. Un evento che ha riunito amministrazioni, università e operatori pubblici per fare il punto sulla trasformazione digitale dopo la fine del PNRR. Per l'Unione delle Terre d'Argine non è il primo riconoscimento: negli scorsi mesi lo stesso progetto era già stato segnalato in altri premi nazionali dedicati alle buone pratiche degli enti locali.

La "seconda vita" della tecnologia

«L'innovazione non significa solo sostituire, ma anche rigenerare, riusare e valorizzare ciò che già esiste», commenta il presidente Diacci. «Come Pubblica Amministrazione abbiamo una responsabilità particolare: orientare le scelte tecnologiche non solo all'innovazione, ma anche alla sostenibilità». L'approccio prevede anche una dimensione sociale: i dispositivi dismessi possono avere una "second life" e essere messi a disposizione di associazioni e cittadini in difficoltà, trasformando un rifiuto in una risorsa per il territorio.

L'impatto sui cittadini di Carpi

Questo riconoscimento nazionale dimostra che anche da Carpi e dal territorio delle Terre d'Argine possono arrivare modelli innovativi per tutto il Paese. Il progetto IT Circolare rappresenta un esempio concreto di come si possa fare innovazione senza sprechi, con benefici diretti sui servizi ai cittadini e sull'ambiente. Un approccio che potrebbe essere replicato da altri enti locali, confermando il ruolo di Carpi e dei comuni dell'Unione come laboratorio di buone pratiche nell'innovazione pubblica sostenibile.
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