I
cinque compagni di branco fotografati nella notte tra venerdì e sabato scorso sulla strada che collega
Limidi a
Rovereto hanno fatto il giro dei social carpigiani più velocemente di una notizia di gossip. E non è la prima volta che questi "vicini di casa" a quattro zampe si fanno vedere dalle nostre parti.
L'avvistamento che ha scatenato i social
Cinque sagome che si muovono nel buio della campagna, immortalate da cittadini che non credevano ai propri occhi. "Stanotte una allegra brigata di 5", ha scritto una residente sui gruppi Facebook di Carpi, scatenando una valanga di commenti, foto e video che confermavano l'avvistamento. La strada che porta da
Limidi, frazione di
Soliera, fino a
Rovereto, frazione di
Novi, è diventata improvvisamente il palcoscenico di un incontro ravvicinato del tipo selvaggio. Non proprio quello che ti aspetti quando torni a casa dal lavoro, ma i tempi stanno cambiando anche nelle nostre pianure.
Non è la prima volta
Già all'inizio dell'anno il fotografo
Paolo Pasini aveva documentato la presenza di
due esemplari nelle
valli carpigiane il 2 gennaio, postando le immagini sulla sua pagina Facebook. Segno che questi animali non sono di passaggio, ma hanno probabilmente deciso che il nostro territorio offre quello che cercano: tranquillità, acqua e prede. Il fatto che gli avvistamenti si moltiplichino nelle vicinanze dei corsi d'acqua non è casuale. I lupi seguono gli ecosistemi fluviali per spostarsi e cacciare, e la nostra pianura, attraversata da canali e fiumi, offre corridoi naturali perfetti per i loro spostamenti.
La questione degli ibridi
Come sempre accade quando si parla di lupi, sui social si scatena il dibattito tra chi è affascinato e chi è preoccupato. C'è chi mette in dubbio che si tratti davvero di lupi purosangue, sostenendo che potrebbero essere
ibridi, incroci tra cani e lupi.
Aldo Magnoni, ex dirigente regionale ed esperto in materia, è chiaro su questo punto: "Effettivamente esistono in natura forme ibride di questo animale, ma certamente non è possibile individuarli tramite una fotografia". Per avere certezze servirebbero
controlli dettagliati sulla morfologia e
analisi genetiche.
Una presenza che si consolida
Quello che è certo è che gli avvistamenti di animali che "potrebbero essere" lupi stanno diventando
sempre più frequenti nelle campagne della nostra pianura. Non è più un fenomeno episodico, ma una realtà con cui probabilmente dovremo imparare a convivere. I lupi, del resto, stanno ricolonizzando territori da cui erano scomparsi da decenni. È un segno positivo per la biodiversità, ma pone anche questioni pratiche per chi vive e lavora in campagna. La presenza di questi predatori può influenzare l'allevamento e richiede attenzione quando ci si sposta nelle ore notturne.
Il fascino e la paura
L'effetto sui social è emblematico del nostro rapporto ambivalente con la natura selvaggia. Da una parte il fascino per animali che rappresentano la wilderness, dall'altra la comprensibile preoccupazione per creature che, pur non rappresentando un pericolo diretto per l'uomo, sono pur sempre predatori di tutto rispetto. La strada da
Limidi a
Rovereto è tornata tranquilla, ma l'ecosistema delle nostre campagne si sta arricchendo di presenze che credevamo appartenere solo alle favole o ai documentari. Forse è il momento di rispolverare quella saggezza contadina che insegnava a rispettare la natura senza temerla, ma senza nemmeno sottovalutarla.