Mai soli contro ogni solitudine


Mai soli contro ogni solitudine

Un pomeriggio che vale più di una vittoria

Quando tre ragazzi in maglia biancorossa varcano la soglia del Centro Diurno Specialistico demenze De Amicis, non portano con sé palloni o trofei, ma qualcosa di infinitamente più prezioso: il loro tempo. Mattia Benvenuto, Tommaso Cecotti e Erik Gerbi, difensori e attaccante del Carpi, hanno trasformato un martedì qualunque in una piccola festa dell'umanità.

Il progetto che unisce generazioni

"Mai Soli" non è l'ennesima iniziativa di facciata. È un progetto che nasce dal cuore, promosso dall'AC Carpi insieme ai ragazzi di Locura Events, e che da gennaio sta girando per la città con un obiettivo ambizioso quanto necessario: combattere la solitudine in tutte le sue forme. Quella degli anziani, certo, ma anche quella digitale dei giovani, quella emotiva di chi si sente invisibile pur essendo circondato da mille persone. La prima tappa era stata alla Care Residence "Isa Bertolini" con Marco Forapani, un assaggio di quello che sarebbe diventato un percorso ricco di significato. Ora, al De Amicis, il progetto conferma tutta la sua forza.

Quando una briscola diventa poesia

Niente telecamere, niente proclami roboanti. Solo l'autenticità di chi sa che a volte bastano una partita a briscola, una chiacchiera spontanea o un sorriso per accendere una giornata. I nostri tre moschettieri biancorossi si sono seduti, hanno ascoltato, hanno condiviso. Hanno dimostrato che il calcio, quello vero, si gioca anche fuori dal campo. Gli ospiti della struttura hanno trovato nei calciatori non delle star irraggiungibili, ma dei ragazzi disponibili al dialogo, curiosi delle loro storie, capaci di creare quell'atmosfera magica che nasce quando le generazioni si incontrano davvero.

Il valore oltre il risultato

Il Carpi, in questo momento storico particolare del calcio italiano, ci ricorda che una squadra non è fatta solo di risultati in classifica. I valori che contano davvero si misurano in gesti come questi, in pomeriggi dove il cronometro non segna minuti di gioco ma momenti di vita condivisa. "Mai Soli" è la dimostrazione che il nostro Carpi sa guardare oltre, sa essere parte attiva di una comunità che ha bisogno di questi ponti tra le generazioni. Perché in una società che corre sempre più veloce, fermarsi ad ascoltare diventa un atto rivoluzionario. La prossima tappa di questo viaggio nell'umanità è già in programma. E noi, tifosi biancorossi, possiamo essere orgogliosi di una maglia che sa rappresentare non solo una città sul campo, ma anche i suoi valori più profondi nella vita di tutti i giorni.

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