Mandolini e fisarmonica: una sfida tra virtuosismi al Teatro Storchi


Mandolini e fisarmonica: una sfida tra virtuosismi al Teatro Storchi

Un incontro musicale senza precedenti

Il 21 febbraio 2026 alle ore 21.00, il Teatro Storchi di Modena si trasformerà in un laboratorio di fusione musicale d'eccezione. Una serata che promette di riscrivere i confini tra generi e tradizioni, quando Richard Galliano, maestro indiscusso della fisarmonica francese, e Vincent Beer-Demander incontreranno l'Ensemble Mandolinistico Estense insieme all'Orchestra Mauro e Claudio Terroni di Brescia. L'evento, che segna un debutto assoluto in Italia, rappresenta molto più di un semplice concerto: è la realizzazione di un sogno musicale che fonde la poetica jazzistica franco-argentina con l'antica tradizione italiana del mandolino.

Il genio di Galliano tra jazz e tradizione

Richard Galliano non è solo un virtuoso della fisarmonica: è un vero rivoluzionario del suono. Nato nel 1950, ha iniziato il suo percorso musicale a soli 4 anni sotto la guida del padre Lucien, per poi perfezionarsi al Conservatorio di Nizza studiando armonia, contrappunto e persino trombone. La sua carriera decolla negli anni '70 con l'incontro con Claude Nougaro, che gli apre le porte della canzone d'autore francese con brani indimenticabili come "Allée des Brouillards" e "Des Voiliers". Ma è l'incontro con Astor Piazzolla nel 1980 a segnare la svolta definitiva: il maestro del tango nuevo lo convince a creare il "New Musette", uno stile che fonde jazz, musica classica e tradizione francese, proprio come Piazzolla aveva fatto con il tango argentino. Con oltre 50 album all'attivo e collaborazioni con leggende come Chet Baker, Ron Carter e Wynton Marsalis, Galliano si è affermato come uno degli artisti più eclettici del panorama internazionale.

Il mandolino protagonista di una rivoluzione sonora

L'Ensemble Mandolinistico Estense rappresenta l'eccellenza modenese nella valorizzazione degli strumenti a plettro, una tradizione che affonda le radici nella cultura musicale italiana ma che raramente si confronta con linguaggi così contemporanei. L'incontro con l'Orchestra Mauro e Claudio Terroni di Brescia crea un ponte tra due scuole storiche della mandolinistica lombardo-emiliana, unendo forze per un progetto che promette di stupire anche i puristi. Le composizioni di Galliano, riarrangiate appositamente per questa formazione allargata di mandolini, mandole e chitarre, offrono un'opportunità unica di ascoltare il repertorio del maestro francese in una veste completamente inedita. Il timbro cristallino e penetrante del mandolino si confronterà con le melodie sinuose e i ritmi complessi del New Musette, creando un dialogo tra culture musicali apparentemente distanti ma unite dalla stessa passione per la ricerca sonora.

Un appuntamento da non perdere

L'iniziativa, promossa dall'Associazione Ensemble Mandolinistico Estense, conferma la vocazione di Modena come città aperta alle contaminazioni musicali di alto livello. In un momento in cui la musica dal vivo cerca nuove formule per coinvolgere il pubblico, questo concerto rappresenta un esempio virtuoso di come tradizione e innovazione possano convivere senza tradirsi reciprocamente. Per gli appassionati di musica d'autore e per i curiosi di sperimentazioni sonore raffinate, l'appuntamento del 21 febbraio al Teatro Storchi promette di essere una serata indimenticabile, dove la maestria tecnica si fonde con la creatività artistica in un abbraccio tra Francia e Italia, tra fisarmonica e mandolino.

Informazioni pratiche

Data: Sabato 21 febbraio 2026 Ora: 21.00 Luogo: Teatro Storchi, Modena Protagonisti: Richard Galliano, Vincent Beer-Demander, Ensemble Mandolinistico Estense, Orchestra Mauro e Claudio Terroni

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