Mandolino francese a Modena: la musica vince tutto


Mandolino francese a Modena: la musica vince tutto

Un viaggio musicale tra tradizione e innovazione

Quando un mandolinista francese decide di rendere omaggio all'Italia, nascono serate che sanno di poesia e passione. È quello che accadrà domani, sabato 28 febbraio alle 18, all'Auditorium della Corale Rossini di Modena, dove Théo Grossi presenterà il suo recital solistico "Omaggio all'Italia!".

Il mandolino secondo Raffaele Calace

Il programma scelto dal musicista transalpino è un vero viaggio nella storia del mandolino italiano. Al centro della serata, la figura di Raffaele Calace (1863-1934), il mandolinista e compositore napoletano che trasformò quello che molti consideravano uno strumento popolare in protagonista della musica classica. Calace, nato da una famiglia di musicisti e liutai - il nonno Antonio era un carbonaro confinato a Procida per le sue idee politiche - girò l'Europa e il Giappone per elevare il mandolino al rango che meritava. Le sue circa 200 composizioni rappresentano ancora oggi il punto di riferimento per chi si avvicina a questo strumento. Grossi ha scelto due Preludi di Calace per aprire e chiudere il concerto, con al centro un "Tombeau" scritto in sua memoria. Un omaggio nel vero senso della parola, che dimostra come la tradizione italiana continui a ispirare musicisti di tutta Europa.

Dal Settecento a oggi: un mandolino che non invecchia

Il concerto non si limita però al passato. François Laurent ha composto un'opera contemporanea in quattro movimenti che dialoga con l'eredità classica italiana, mentre una trascrizione di Bach - che si ispirava a sua volta a Vivaldi e allo stile italiano del Settecento - completa questo ponte tra epoche e culture.

L'Ensemble che fa scuola

L'evento è organizzato dall'Ensemble Mandolinistico Estense, che dal 2015 promuove il Concorso Internazionale Premio Michelangelo Policarpo. Un'associazione che ha saputo creare a Modena un punto di riferimento per gli amanti di questo strumento, con rassegne che uniscono concerti, masterclass e persino esposizioni d'arte. Il fatto che un musicista francese scelga di venire a Modena per omaggiare la tradizione italiana del mandolino dice molto sulla qualità del lavoro svolto dall'Ensemble negli anni. E dimostra che la musica, quando è autentica, non conosce confini. Il concerto di domani sera sarà l'occasione per riscoprire uno strumento che troppo spesso viene relegato alle serenate da operetta, mentre merita palcoscenici ben più importanti. Théo Grossi lo sa bene, e il suo omaggio all'Italia suonerà come una dichiarazione d'amore a una tradizione che continua a vivere e rinnovarsi.

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