Sabato 10 gennaio alle 17 al Teatro della Fondazione Collegio San Carlo di Modena va in scena
"Gerarchia e privilegio", un melologo per voce e pianoforte che intreccia le parole di
Primo Levi e
Hermann Langbein per interrogarsi sui meccanismi di potere che regnavano nei campi di concentramento nazisti.
Un dialogo tra testimoni d'eccezione
Lo spettacolo nasce dall'accostamento di due voci fondamentali nella letteratura della Shoah. Da una parte
Primo Levi, con i suoi saggi e articoli che hanno raccontato al mondo l'esperienza dei lager. Dall'altra
Hermann Langbein, antifascista austriaco sopravvissuto ad Auschwitz e autore del fondamentale "Uomini ad Auschwitz".
Langbein, internato nel campo con il numero 60355, ebbe accesso privilegiato alla documentazione del campo lavorando nell'infermeria. Questa posizione gli permise di raccogliere testimonianze dirette sui maltrattamenti e le torture, materiale che utilizzò poi per istituire il Comitato internazionale di Auschwitz nel 1954 e per testimoniare nei processi del dopoguerra.
L'arte del melologo al servizio della memoria
La forma del melologo - dove la declamazione di un testo letterario si accompagna alla musica - permette di esplorare con delicatezza e profondità le dinamiche complesse che si sviluppavano nei campi di sterminio.
Diana Höbel, che ha curato la drammaturgia e interpreta i testi, porta sul palco la sua consolidata esperienza nel teatro civile, con particolare attenzione ai temi della memoria storica. Al pianoforte
Federico Nicoletta eseguirà le musiche originali composte da
Claudio Rastelli. Nicoletta, pianista di formazione internazionale e docente al Conservatorio di Rovigo, accompagnerà con le note questo viaggio nelle contraddizioni dell'animo umano.
Un evento gratuito nel cuore della cultura modenese
L'appuntamento è a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. La prenotazione, seppur non obbligatoria, è fortemente consigliata attraverso il link dedicato. L'iniziativa è promossa dalla
Fondazione Fossoli nell'ambito della mostra diffusa "Nella rete della persecuzione 1943-45. Luoghi, storie, persone intorno a Odoardo Focherini", realizzata in collaborazione con l'Associazione Amici della Musica di Modena e con il patrocinio del Comune.
Una riflessione senza semplificazioni
"Gerarchia e privilegio" non offre risposte facili, ma indaga le ambiguità morali e le responsabilità individuali all'interno di un sistema oppressivo totale. L'intreccio tra le analisi puntuali di Langbein e la prosa di Levi restituisce una visione complessa della condizione umana estrema, dove anche le vittime dovevano confrontarsi con scelte difficili e compromessi morali. Un'occasione preziosa per riflettere su pagine di storia che continuano a interrogare la nostra coscienza civile, nel cuore di una Modena sempre attenta ai temi della memoria e dell'educazione storica.