Mezzo milione per curare meglio: il Ramazzini si rinnova


Mezzo milione per curare meglio: il Ramazzini si rinnova
Il buon cuore della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ha fatto centro ancora una volta. 500 mila euro ben spesi nel 2025 per portare l'Ospedale Ramazzini nell'era dell'alta tecnologia medica. E quando si tratta della salute dei nostri concittadini, ogni euro investito vale oro.

Una sinergia che fa la differenza

Non è la prima volta che la Fondazione Cassa di Risparmio, guidata dal presidente Mario Arturo Ascari, mette mano al portafoglio per la sanità carpigiana. E non è nemmeno la prima volta che quei soldi vengono investiti con criterio, in stretta collaborazione con l'Ausl di Mattia Altini e i responsabili dei reparti. Il risultato? Quattro reparti del Ramazzini - Pediatria, Urologia, Otorinolaringoiatria ed Endoscopia - che oggi possono vantare apparecchiature all'avanguardia. Non male per un ospedale che, giusto qualche tempo fa, aveva problemi ben più prosaici come infiltrazioni d'acqua sulle autoclavi e macchinari obsoleti.

I bambini al centro: tecnologia per i più piccoli

La Pediatria e Neonatologia, diretta dal dottor Francesco Torcetta, ha ricevuto il regalo più prezioso: una centrale di monitoraggio completa con dodici monitor, più altri cinque dedicati ai piccoli pazienti della Neonatologia. Una bella differenza quando si tratta di tenere sotto controllo i parametri vitali di un neonato prematuro. E i numeri parlano chiaro: dal gennaio 2024 a dicembre 2025, il reparto ha assistito 23 bambini prematuri nati tra la 32esima e la 36esima settimana di gestazione. Piccoli guerrieri che ora possono contare su una nuova incubatrice, anch'essa frutto della generosità della Fondazione.

Urologia: vedere nella nebbia padana

Il primario di Urologia Fabio Manferrari non ha resistito alla tentazione di una battuta che sa di casa nostra: "Visto che siamo nella pianura Padana, oggi siamo in grado di vedere distintamente nella nebbia". La sua nuova colonna endoscopica informatizzata con tecnologia 4K ad alta definizione permette interventi chirurgici di precisione millimetrica. Un salto tecnologico che trasforma quello che prima si poteva "solo intravedere" in immagini cristalline, aprendo la strada a tecniche mini-invasive sempre più raffinate.

Otorino ed Endoscopia: più servizi per tutti

Il reparto di Otorinolaringoiatria del dottor Sauro Tassi ha ricevuto due sistemi per esami fibroscopici che hanno permesso l'attivazione di un secondo ambulatorio. Tradotto: più prestazioni per i cittadini e liste d'attesa che si accorciano. L'Endoscopia Digestiva-Gastroenterologia del dottor Mauro Manno può contare su un sistema di accettazione informatizzata che gestisce gli ottomila pazienti annui che transitano nel Blocco operativo B. Un sistema che riduce stress e ansie dell'attesa, informando pazienti e accompagnatori sui tempi di ogni passaggio.

Un ringraziamento che viene dal cuore

Alla presentazione ufficiale non sono mancati i protagonisti: il sindaco Riccardo Righi, il direttore sanitario dell'ospedale Giuseppe Licitra, la direttrice del distretto Stefania Ascari e tutti i primari coinvolti. Un momento per dire grazie, ma anche per ribadire che la sanità pubblica di qualità si costruisce anche così, con la collaborazione tra istituzioni e territorio. La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ha posto la sanità e il Ramazzini tra le priorità del triennio corrente, puntando su progetti innovativi ad alto impatto sociale. Una scelta lungimirante in tempi in cui la sanità pubblica ha bisogno di ogni aiuto possibile.

Il futuro è già qui

Mentre altrove si discute di tagli e ristrutturazioni, a Carpi si dimostra che investire in tecnologia sanitaria non è un lusso, ma una necessità. Questi 500 mila euro non sono solo cifre su un bilancio: sono la garanzia che i nostri figli, i nostri genitori, noi stessi, potremo contare su cure all'altezza dei tempi. E quando Ascari ribadisce l'impegno della Fondazione verso progetti innovativi, non sta facendo promesse elettorali: sta investendo nel futuro della nostra comunità. Un futuro che, almeno per quanto riguarda la sanità, sembra un po' più luminoso.
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