Il mondo rompe il silenzio per Umberto Eco


Il mondo rompe il silenzio per Umberto Eco
A dieci anni esatti dalla morte di Umberto Eco, avvenuta il 19 febbraio 2016, si chiude il periodo di silenzio richiesto dalla famiglia e inizia una celebrazione globale senza precedenti. Bologna si prepara ad essere il centro nevralgico di un evento che abbraccia l'intero pianeta: "Eco Eco Eco - A World-Wide Talk for Umberto", una maratona digitale di 24 ore organizzata dalla Famiglia Eco, la Fondazione Umberto Eco e la Fondazione Bottega Finzioni.

Il viaggio nel tempo che inizia dalle Fiji

L'evento prenderà il via simbolicamente dall'Isola di Taveuni (Fiji), attraversata dal 180° meridiano - la linea del cambio di data internazionale. Non è una scelta casuale: proprio qui Eco si recò per documentarsi per il suo celebre romanzo "L'isola del giorno prima", dove questo confine geografico permette letteralmente di "viaggiare nel tempo" tra ieri e oggi. La diretta streaming inizierà alle 12 del 18 febbraio sui canali YouTube delle due fondazioni, nel momento esatto in cui sorge il 19 febbraio nell'arcipelago di Kiribati e alle Isole Fiji. Un omaggio intellettualmente raffinato che rispecchia la genialità del professore nel giocare con i paradossi temporali.

Una costellazione internazionale di voci

Il mosaico di partecipanti rivela l'influenza planetaria di Eco. Da Bangkok a Nairobi, da Seul a Quito, fino ad Anchorage, si alterneranno personalità di calibro internazionale: il narratore israeliano Eshkol Nevo, il giornalista iraniano Maziar Bahari (incarcerato e torturato nel 2009, liberato anche grazie all'intervento di Eco), gli accademici dei Lincei Carlo Ossola e Lina Bolzoni, il membro dell'Académie française Pierre Rosenberg e l'ex direttrice generale UNESCO Irina Bokova.

L'Italia risponde presente

Dal fronte domestico, una parata di eccellenze: Roberto Saviano, Beppe Severgnini, Michele Serra, Elisabetta Sgarbi, Luciano Canfora, Gherardo Colombo, Ferruccio De Bortoli e Aldo Grasso. Stefano Bartezzaghi proporrà un gioco ispirato al professore, Alessandro Bergonzoni lo ricorderà con il suo linguaggio surreale, Moni Ovadia con una barzelletta. Particolarmente intrigante l'intervento di Jeffrey Schnapp, fondatore del metaLAB di Harvard, che dialogherà con un simulacro di Umberto Eco generato dall'intelligenza artificiale - un esperimento che avrebbe sicuramente affascinato lo stesso semiologo.

La musica del ricordo

Il tributo musicale vedrà Paolo Fresu alla tromba - lo strumento prediletto da Eco - accompagnato da Gianni Coscia, Francesco Filidei e Gianluigi Trovesi.

Come partecipare al dialogo globale

La maratona è concepita come un dialogo corale aperto a tutti. Lettori e studiosi possono inviare video-ricordi all'indirizzo marathon@fondazioneumbertoeco.org, rompendo finalmente quel silenzio che Eco stesso aveva richiesto per i primi dieci anni dopo la sua scomparsa. L'organizzazione è affidata a Roberto Grandi (mass-mediologo e collega di Eco), Michele Cogo (direttore di Bottega Finzioni ed ex allievo del professore), Francesca Tancini e Riccardo Fedriga (co-autore con Eco della "Filosofia e le sue storie" e direttore scientifico della Fondazione).

Un tributo all'altezza dell'intelletto

Questo evento rappresenta qualcosa di più di una celebrazione: è la dimostrazione vivente di come un intellettuale possa continuare a generare dialogo e riflessione ben oltre la propria esistenza fisica. Eco, che amava i paradossi e i giochi temporali, avrebbe apprezzato questo viaggio intorno al mondo in 24 ore, che trasforma il ricordo in presente e la memoria in futuro. La maratona si concluderà alle 12 del 19 febbraio 2026, completando un cerchio perfetto che unisce Oriente e Occidente nel segno di un pensiero che ha saputo attraversare ogni confine geografico e culturale.
Visualizza le fonti dell'articolo


🏛️

Assistente Ombra

Online