Il segretario comunale di Azione Carpi, Simone Morelli, scende in campo contro l'amministrazione guidata dal sindaco Riccardo Righi con un duro comunicato che boccia l'ipotesi di allargamento della Zona a Traffico Limitato nel centro storico. Una critica che si allarga a toccare la gestione di dossier spinosi come Aimag e le priorità dell'amministrazione.
La polemica sulla ZTL
Morelli non usa mezzi termini: "Che senso ha oggi parlare di ZTL se non quello di distrarre da problemi ben più seri?". Il rappresentante di Azione considera l'allargamento della zona a traffico limitato una "boutade" che non ha visto condivisione e che dovrebbe lasciare spazio a problematiche più urgenti per la città. Il tema della ZTL ha già acceso il dibattito politico a Carpi nelle scorse settimane, con Fratelli d'Italia che ha chiesto chiarezza al sindaco e criticato l'assenza di un piano strutturale per il centro storico.
Le priorità mancanti secondo Morelli
Nel mirino dell'esponente di Azione finiscono diversi aspetti della gestione comunale:
- Manutenzione urbana: cita come esempio la sede della polizia locale di via Manicardi, definita in condizioni che "non servono commenti"
- Sicurezza cittadina
- Progetti bloccati: dal Biscione all'Ospedale, fino alla "debacle" di via Roosevelt
- Parcheggi: "È sparito quello di Meridiana?" si chiede Morelli, ricordando che a suo tempo ci furono aziende disponibili a realizzarlo
L'ex vicesindaco, dopo essere stato sostenitore di Righi alle ultime amministrative, dipinge oggi un quadro di "chiusure, restrizioni, impoverimento, cantieri progettati e finanziati ma fermi".
Il nodo Aimag
Particolare attenzione Morelli riserva alla questione Aimag, l'azienda dei servizi pubblici locali. "Avevamo chiesto pubblicità prima di affrontare scelte su Aimag, come risposta il silenzio, ma avevamo ragione come si vede dalla sentenza della Corte dei Conti", attacca il segretario comunale di Azione. Il riferimento è alle vicissitudini che hanno coinvolto l'azienda nel rapporto con Hera, inizialmente giustificato dalla necessità di rafforzare una società che rischiava la marginalizzazione in un mercato competitivo. Morelli solleva domande sulla gestione della richiesta di Hera di restituzione di 30 milioni di euro investiti come acconto.
Le richieste di trasparenza
"Oggi chiediamo nuovamente quali sono le strategie per l'azienda, quale il futuro che vogliamo dare ai servizi dei cittadini", conclude Morelli, ribadendo la richiesta di "un nuovo patto e pubblicità" già avanzata durante la campagna elettorale. L'attacco si inserisce in un momento delicato per l'amministrazione Righi, chiamata a gestire diverse emergenze cittadine mentre il dibattito politico si infiamma su scelte urbanistiche e strategiche che dividono la maggioranza e l'opposizione.