Mostardino torna a pungolare Carpi: ironia e verità


Mostardino torna a pungolare Carpi: ironia e verità
Domenica primo febbraio, sotto un sole che sembrava voler benedire la festa, piazza Martiri si è riempita di famiglie, risate e colori. Il Carnevale di Carpi ha vissuto il suo momento più atteso con lo Sproloquio del Mostardino, la storica maschera della città che da quasi un secolo fa sorridere e riflettere i carpigiani.

Il ritorno della tradizione

Ad interpretare la maschera più amata di Carpi è stato ancora una volta Guido Grazzi della Compagnia dialettale La Vintarola, che dal balcone del Municipio ha dispensato la sua dose annuale di verità scomode condite con l'ironia che solo il nostro Mostardino sa regalare. Il pomeriggio è iniziato con la discesa spettacolare del Battaglione Estense dalla Torre dell'Orologio, seguita dalla sfilata di carri allegorici che ha animato il centro storico fino al tramonto. Un evento che ha confermato quanto i carpigiani abbiano bisogno di questi momenti di comunità.

Le punture del Mostardino al "sindaco Riccardo"

Nel suo tradizionale sproloquio, Mostardino non ha risparmiato il sindaco Riccardo Righi, toccando con la sua ironia pungente tutti i temi caldi della città. Dalle rotonde che "fanno venire il capogiro" ai lavori di via Roosevelt - ribattezzata scherzosamente "i Campi Elisi carpigiani" per via dei misteriosi vasconi al centro della carreggiata. Ma dietro le battute c'è sempre una riflessione seria. Mostardino ha riconosciuto gli sforzi del sindaco per la sicurezza, sottolineando l'arrivo dei nove nuovi carabinieri in città e l'impegno per affrontare problemi che spesso vanno oltre le competenze comunali.

Tra nostalgia e cambiamenti

La piazza che cambia

Una delle osservazioni più acute ha riguardato il centro storico, definito "un cuore vecchio che ha bisogno di un pacemaker". L'idea di riaprire piazza Martiri alle auto nei mesi invernali continua a dividere, ma Mostardino ha colto nel segno: "Un po' di movimento potrebbe tenere lontani i maleintenzionati".

I servizi che faticano

Con la sua consueta ironia amara, la maschera ha toccato anche il tema del Pronto Soccorso ampliato: "Anche se ci sono meno medici e meno infermieri, almeno chi aspetta starà più comodo". E la proposta dell'angolo cottura per chi deve aspettare ore suona come una presa in giro che fa riflettere.

Una città che invecchia

Mostardino non ha evitato i temi più complessi, come l'invecchiamento della popolazione carpigiana. "Piano piano Carpi sta diventando sempre più vecchia perché non nascono più bambini", ha osservato, proponendo ironicamente di trasformare gli asili in centri diurni per anziani. Un'osservazione che tocca una realtà nazionale ma che a Carpi si sente in modo particolare, come in molte città della pianura padana.

Il volto multiculturale di Carpi

Con la sua franchezza disarmante, Mostardino ha fotografato anche i cambiamenti demografici: "Ci sono classi elementari dove tutti i bambini parlano straniero e solo le maestre in italiano". Una realtà che racconta di una Carpi sempre più multiculturale, con le sue sette moschee a fronte di nove chiese.

Piccoli grandi problemi quotidiani

Non sono mancate le osservazioni sui piccoli disagi cittadini: dalla fontanina di via Roma che "non piace neanche ai ladri" al sottopasso di Santa Croce finalmente aperto, fino alle aiuole di via Carducci che invece dei fiori promessi ospitano "ciuffi d'erba e gran sassi" che fanno la gioia solo dei cani del quartiere.

L'arte di dire la verità ridendo

Come ogni anno, lo Sproloquio del Mostardino ha confermato la sua funzione sociale: dire quello che tutti pensano ma nessuno osa pronunciare. Guido Grazzi e la Compagnia La Vintarola hanno saputo trasformare critiche e osservazioni in un momento di riflessione collettiva, condita da quella sana ironia che aiuta a guardare ai problemi con occhi diversi. Perché alla fine, come ha salutato Mostardino prima di sparire fino al prossimo anno, a lui "non scappa niente" e i carpigiani lo sanno bene. E forse è proprio questo ciò di cui la nostra città ha bisogno: uno specchio che rifletta la realtà senza pietismi, ma sempre con l'affetto di chi vuole bene alla propria comunità.
Visualizza le fonti dell'articolo


🏛️

Assistente Ombra

Online