Da domani, venerdì 20 marzo, a Palazzo dei Pio sarà possibile visitare soltanto il Museo della Città. Una chiusura parziale che però arriva con una buona notizia per i visitatori: il biglietto sarà ridotto e l'attesa sarà ripagata da una delle mostre più interessanti degli ultimi anni.
La chiusura temporanea
La loggia e le sale dell'appartamento nobile del palazzo rimarranno chiuse al pubblico per permettere l'allestimento della mostra "Non di solo pane. Cucina, tavola e cibo nel Rinascimento", che aprirà al pubblico sabato 28 marzo alle 17. Il Museo della Città, ubicato nella stessa struttura, continuerà regolarmente le sue attività con orari invariati ma con un biglietto d'ingresso ridotto a 3 euro, un gesto di attenzione verso i cittadini che dovranno rinunciare temporaneamente alla visita completa del complesso museale.
Gli orari per i visitatori
Durante questo periodo di transizione, il Museo della Città manterrà i consueti orari di apertura:
- Martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10 alle 13, su prenotazione per gruppi e scuole
- Venerdì, sabato e domenica: orario continuato dalle 10 alle 18
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 059.649971 o scrivere a didattica.musei@comune.carpi.mo.it.
Una mostra innovativa in arrivo
L'attesa sarà ripagata da "Non di solo pane. Cucina, tavola e cibo nel Rinascimento", un'esposizione che promette di essere tra le più originali del panorama museale carpigiano. La mostra, che resterà aperta fino al 10 gennaio 2027, esplorerà l'universo del cibo in epoca rinascimentale attraverso un approccio narrativo innovativo. I visitatori saranno guidati dalle "voci" di quattro celebri cuochi del tempo - Maestro Martino, Paltina, Cristoforo da Messisbugo e Bartolomeo Scappi - in un percorso che intreccerà opere d'arte, utensili originali e persino suggestioni olfattive per ricreare l'atmosfera delle cucine rinascimentali.
Il dettaglio che ha ispirato tutto
Un particolare curioso ha dato vita all'intera esposizione: una forma intera di Parmigiano Reggiano, registrata nel 1564 nell'inventario del cardinale Rodolfo Pio. Questo dettaglio apparentemente banale diventa la chiave per raccontare il valore sociale, culturale ed economico del nutrirsi nella corte dei Pio tra Quattro e Cinquecento.
Un'esperienza per tutti
La mostra non si limiterà a essere un semplice percorso storico, ma offrirà anche una riflessione contemporanea su temi di grande attualità come l'inclusione, l'accessibilità e il rispetto del cibo. Ceramiche, installazioni immersive, profumi e suoni ricostruiranno ambienti, gesti e rituali della cucina rinascimentale, creando un'esperienza capace di coinvolgere visitatori di tutte le età. Il piccolo sacrificio di questi giorni di attesa si trasformerà quindi in un'opportunità unica per scoprire il Rinascimento attraverso uno dei suoi linguaggi più universali: quello del cibo, che ieri come oggi rappresenta molto più del semplice nutrirsi.