Il 15 marzo alle 17.00, il Museo Monumento al Deportato di Carpi ospiterà un appuntamento speciale della rassegna 'Al Museo con i Classici': Simone Maretti darà voce alle pagine di "Una solitudine ostinata", il racconto autobiografico di Tina Anselmi, figura centrale della storia italiana del Novecento.
Una vita al servizio della Repubblica
Tina Anselmi (1927-2016) rappresenta uno dei pilastri della democrazia italiana. Nata a Castelfranco Veneto, la sua vocazione civile si forgiò durante la Resistenza, quando ancora giovanissima decise di schierarsi contro il fascismo dopo aver assistito all'impiccagione di 31 partigiani da parte dei nazifascisti il 26 settembre 1944. Con il nome di battaglia "Gabriella", divenne staffetta partigiana della brigata Cesare Battisti.
I traguardi storici di una pioniera
Nel dopoguerra, Anselmi si distinse come la prima donna ministro nella storia della Repubblica italiana. Tra i suoi risultati più significativi:
- L'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale nel 1978, quando ricopriva la carica di Ministro della Sanità
- La legge sulla parità salariale tra uomini e donne
- La presidenza della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2
La sua battaglia per i diritti civili e sociali l'ha consacrata come una delle "madri della Repubblica".
L'evento al Museo
L'appuntamento di domenica rappresenta il quinto incontro della rassegna culturale carpigiana. Simone Maretti, attore e lettore già impegnato in progetti dell'Istituto Storico di Modena, interpreterà i brani più significativi del racconto autobiografico di Anselmi. La selezione dei testi è stata curata da Giovanni Tesio, filologo e critico letterario, già ordinario di letteratura italiana presso l'Università del Piemonte Orientale e componente della Commissione scientifica della Fondazione Fossoli.
Informazioni pratiche
L'ingresso è gratuito ma i posti sono limitati. È fortemente consigliata l'iscrizione attraverso il link dedicato. L'evento si terrà presso il Museo Monumento al Deportato di Carpi, luogo simbolico per ricordare le pagine più drammatiche del Novecento. La rassegna si concluderà domenica 19 aprile con un concerto curato sempre da Giovanni Tesio, che vedrà protagonisti i musicisti Joana Gjoni e Vincenzo Pugliese. Un'occasione preziosa per i carpigiani di riscoprire la figura di una donna che ha saputo trasformare l'esperienza della Resistenza in un impegno civile durato tutta la vita, sempre guidata da quella "solitudine ostinata" che caratterizzò le sue scelte più coraggiose.