Domenica 11 gennaio alle 17 l'attore
Simone Maretti darà voce alle pagine di "Ma domani farà giorno", il romanzo autobiografico della partigiana e deportata
Teresa Noce, nel terzo appuntamento della rassegna "Al Museo con i Classici" presso il
Museo Monumento al Deportato di Carpi.
Una testimonianza di resistenza e umanità
Il libro di
Teresa Noce (1900-1980) racconta l'esperienza drammatica della deportazione attraverso la storia di Giovanna Pinelli, nata Fanucci, dall'arresto in Francia per l'attività partigiana fino alla detenzione nei campi di concentramento nazisti di
Ravensbrück e
Holleischen. Un racconto che, come sottolinea il curatore della selezione
Giovanni Tesio, filologo e critico letterario dell'Università del Piemonte Orientale, "non ha necessità di dimostrare su un piano teorico la validità di certi ideali universali, giacché li incarna".
Teresa Noce fu una figura straordinaria del Novecento italiano: operaia alla Fiat, autodidatta dopo aver dovuto abbandonare prestissimo gli studi, divenne sindacalista, fondatrice del Partito Comunista Italiano, partigiana in Francia dove diresse l'organizzazione della "Mano d'Opera Immigrata", e nel dopoguerra una delle cinque donne della
Commissione dei 75 che elaborò la Costituzione italiana.
Un esempio di concretezza e determinazione
La lettura di
Simone Maretti metterà in evidenza quella "qualità rara" della scrittura di Teresa Noce: la capacità di trasformare gli ideali in pratiche di vita concrete. Il romanzo mostra come "la donna sia in grado - assai più di quanto possa fare un uomo - di organizzare, resistere, trovare risorse per garantire la sopravvivenza propria e di chi le sta intorno", un messaggio di particolare attualità che risuona nelle sale del Museo carpigiano dedicato alla memoria della deportazione.
Informazioni pratiche
L'ingresso è
gratuito ma con posti limitati. L'iscrizione non è obbligatoria ma fortemente consigliata tramite il link https://bit.ly/3LgnQIo per assicurarsi un posto in questa domenica dedicata alla memoria e alla letteratura. La rassegna "Al Museo con i Classici" proseguirà poi l'8 febbraio con
Alba De Cespedes e "Nessuno torna indietro", il 15 marzo con
Tina Anselmi e "Nonostante donna", per concludersi il 19 aprile con un concerto curato da
Giovanni Tesio insieme ai musicisti
Joana Gjoni e
Vincenzo Pugliese. Un'occasione per riscoprire voci femminili che hanno segnato la storia italiana del Novecento, in uno dei luoghi della memoria più significativi del territorio modenese.