Il
Museo della Figurina di Modena si prepara a celebrare un traguardo importante: vent'anni di vita dedicati alla storia e all'evoluzione delle figurine. Dal 18 febbraio 2026, l'istituto culturale gestito da
Fondazione Ago riaprirà al pubblico con due novità speciali che renderanno omaggio alle proprie radici e ai miti del collezionismo.
Un omaggio al fondatore Giuseppe Panini
La prima iniziativa celebra
Giuseppe Panini a trent'anni dalla sua scomparsa. Il fondatore dell'azienda modenese di figurine, insieme ai fratelli, non solo ha rivoluzionato il mondo del collezionismo sportivo, ma ha anche reso possibile la nascita del Museo grazie alla donazione al Comune di Modena della sua collezione personale di figurine storiche e altri preziosi materiali raccolti nel tempo. Inaugurato nel dicembre 2006, il Museo ha saputo raccontare in questi vent'anni la storia e l'evoluzione della figurina, bilanciando tutela del patrimonio, ricerca scientifica e sperimentazione contemporanea.
La leggenda di Pizzaballa: quando una figurina diventa mito
L'altra grande novità riguarda l'
introvabile Pizzaballa: la figurina di
Pier Luigi Pizzaballa, portiere dell'Atalanta nella stagione 1963/64, avrà uno spazio speciale dedicato. Una scelta non casuale, visto che questa figurina è diventata nel tempo il simbolo stesso della rarità nel mondo del collezionismo.
La storia dietro il mito
La figurina di
Pizzaballa è divenuta leggendaria per una circostanza fortuita ma emblematica. Quando il fotografo della Panini fece gli scatti ai giocatori - operazione che all'epoca non era certo così comune come oggi - il portiere bergamasco era infortunato e ricoverato in ospedale a Brescia dopo una partita di coppa. La sua figurina venne quindi realizzata solo qualche mese dopo, dando vita a una vera e propria leggenda e al celebre modo di dire:
"Mi manca Pizzaballa!".
Le parole del protagonista
Lo stesso
Pizzaballa, oggi 86enne, racconta la sua storia in una video intervista che accompagna l'esposizione della figurina in Museo. Il portiere ripercorre la sua carriera tra Atalanta, Roma, Verona e Milan: il premio come miglior portiere italiano nel 1964/65, la convocazione in Nazionale, le Coppe Italia vinte con l'Atalanta e la Roma di
Helenio Herrera, e il mitico Verona che batté il Milan 5-3 costando uno scudetto alla squadra di Rivera.
"Questa storia dell'introvabile mi aveva anche un po' scocciato", confessa
Pizzaballa.
"Ogni volta che usciva la nuova raccolta si parlava di me più come figurina che come calciatore... Ma poi, nel corso degli anni, è diventato un modo per ricordare la mia carriera, anche ai più giovani. Quindi, grazie Panini!".
Dettagli pratici per la visita
Il
Museo della Figurina si trova a
Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103 a Modena, ed è gestito da Fondazione Ago. La riapertura al pubblico è prevista per
mercoledì 18 febbraio, mentre l'anteprima per la stampa si svolgerà
lunedì 16 febbraio alle 10.30. L'iniziativa rappresenta un'occasione unica per scoprire non solo la storia delle figurine, ma anche le vicende umane e sportive che hanno contribuito a creare miti duraturi nel tempo, trasformando semplici carte da collezione in veri e propri simboli generazionali.