Musica contro la guerra: domenica a Carpi il secondo appuntamento di Concordanze


Musica contro la guerra: domenica a Carpi il secondo appuntamento di Concordanze

Al Museo Monumento al Deportato di Carpi arriva domenica 1° marzo il secondo appuntamento della rassegna "Suoni contro", con l'Ensemble Concordanze che propone una riflessione musicale su guerra e pace attraverso le opere di Beethoven e Šostakovič.

Un dialogo tra due epoche attraverso la musica

L'iniziativa, promossa dalla Fondazione Fossoli, mette in scena un confronto musicale affascinante: da una parte la Grande Fuga di Ludwig van Beethoven, composta nel 1825 come risposta alle devastazioni delle guerre napoleoniche, dall'altra il Terzo Quartetto di Dmitrij Dmitrievič Šostakovič, scritto nel 1946 mentre erano ancora vividi i ricordi dell'orrore della Seconda Guerra Mondiale. La domanda che accomuna i due compositori è la stessa: è possibile superare i conflitti e trovare una via per la pace? Beethoven rispose con un messaggio di speranza infinita, profetizzando una soluzione fondata sulla comprensione reciproca. Šostakovič, segnato dall'esperienza diretta della guerra, diede vita a un'opera apocalittica che si chiude con "L'eterna domanda: perché e a che scopo?".

I protagonisti del concerto

Sul palco della Sala dei Nomi del museo carpigiano si esibiranno quattro musicisti dell'ensemble bolognese: Pietro David Caramia ed Elena Maury ai violini, Alessandro Savio alla viola e Mattia Cipolli al violoncello. Il programma si completa con un brano tratto da "Minimax" di Paul Hindemith, una raccolta di brani satirici composta durante la Repubblica di Weimar da un compositore che aveva intuito con lucidità le conseguenze del militarismo tedesco.

Informazioni pratiche per il pubblico

L'appuntamento è fissato per domenica 1° marzo alle ore 11.00 presso il Museo Monumento al Deportato di Carpi. L'ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati. La prenotazione, pur non essendo obbligatoria, è fortemente consigliata attraverso il link https://bit.ly/4tz9wfr. La rassegna "Suoni contro. Musiche per un futuro oltre la guerra" proseguirà con altri due appuntamenti: domenica 22 marzo sempre al Museo Monumento al Deportato con "Prima e seconda", e domenica 17 maggio al Campo di Fossoli con "Voci spezzate".

Un luogo simbolico per la memoria

La scelta del Museo Monumento al Deportato non è casuale: questo spazio rappresenta uno dei luoghi più significativi per la memoria storica del territorio carpigiano, rendendo ancora più profondo il dialogo tra musica e riflessione sui temi della guerra e della pace che caratterizza tutta la rassegna.

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