Chi ha detto che la storia ecclesiastica deve essere per forza noiosa? Giovedì sera l'ex Sinagoga di Carpi si trasforma in un salotto intellettuale per raccontare una delle pagine più controverse e affascinanti del dopoguerra italiano: il rapporto tra Nomadelfia e la Chiesa cattolica negli anni cruciali del secondo dopoguerra.
Un incontro che promette scintille
L'appuntamento, in programma per giovedì 27 marzo alle ore 18, si preannuncia tutt'altro che scontato. Non capita tutti i giorni di sentir parlare di don Zeno Saltini, il prete visionario che ha fatto tremare più di un vescovo con la sua comunità utopica, proprio nel cuore di Carpi. La conferenza "Nomadelfia e la Chiesa" vedrà protagonisti Marta Margotti dell'Università di Torino e Francesco di Nomadelfia, rappresentante della comunità fondata dal controverso sacerdote. A moderare il dibattito ci penserà Bruno Maida, sempre dell'ateneo torinese, che ha dedicato anni di ricerca a questo capitolo affascinante della storia italiana.
Quando l'utopia incontra la realtà
Il focus dell'incontro è il periodo 1947-1952, quando Nomadelfia si stabilì a Fossoli, non lontano da Carpi. Furono anni di fermento e scontri, in cui la comunità di don Zeno dovette fare i conti con le dinamiche del mondo ecclesiastico nell'Italia che si stava ricostruendo dopo la guerra. Le tensioni non mancarono: da una parte una Chiesa istituzionale prudente e conservatrice, dall'altra un prete che predicava la condivisione dei beni e metteva in discussione i rapporti sociali tradizionali. Un cocktail esplosivo che la ricerca di Maida promette di analizzare senza sconti.
Informazioni pratiche
Quando e dove
- Data: Giovedì 27 marzo 2026
- Ora: 18:00
- Luogo: ex Sinagoga, via Giulio Rovighi 57, Carpi
Costi
L'ingresso è completamente gratuito, perché la cultura non deve avere barriere economiche.
Perché partecipare
Questo incontro rappresenta un'occasione unica per i carpigiani di approfondire un pezzo di storia che ci riguarda da vicino. Fossoli non è solo il luogo della memoria legato al campo di concentramento, ma anche teatro di esperimenti sociali che hanno fatto discutere l'Italia intera. Un appuntamento imperdibile per chi vuole capire come le utopie si scontrano con la realtà, e come anche nella nostra tranquilla pianura padana si siano consumati conflitti ideologici che hanno segnato un'epoca.