Novi conferma la sua vocazione verde fino al 2029


Novi conferma la sua vocazione verde fino al 2029

La Giunta Municipale di Novi ha appena rinnovato un accordo che fa onore alla tradizione solidale della nostra zona: la concessione all'Auser per il centro "Usi & Riusi" di via Roma proseguirà fino ad aprile 2029. Una decisione che testimonia come, anche nei tempi difficili, ci sia ancora chi crede nel valore del riutilizzo e della comunità.

Un modello che funziona

Dal 2021, i volontari dell'Auser novese hanno dimostrato che l'economia circolare non è solo una bella parola da convegni. Nel centro di via Roma, migliaia di oggetti che finirebbero in discarica trovano invece una seconda vita: mobili, libri, vestiti, suppellettili. Nel 2024, ultimo dato disponibile, sono stati gestiti oltre 17mila oggetti, con migliaia di visitatori che hanno trovato ciò che cercavano a prezzi più che simbolici. I numeri raccontano una storia di successo: non solo ambientale, ma anche sociale. L'iniziativa si autofinanzia completamente attraverso la vendita degli oggetti conferiti, senza gravare sul bilancio comunale. Gli eventuali ricavi vengono poi destinati ad attività di promozione sociale, creando un circolo virtuoso che fa bene al portafoglio dei cittadini e all'ambiente.

Il pragmatismo che serve

Secondo i dati nazionali più recenti sull'economia circolare in Italia, iniziative come quella di Novi rappresentano una risposta concreta alle sfide ambientali del nostro tempo. Il riutilizzo diretto di beni ancora funzionali è infatti una delle pratiche più efficaci per ridurre i rifiuti e l'impatto ambientale, molto più immediata di complessi processi di riciclaggio. Un modello che genera regolarità nella gestione, obiettivi sociali raggiunti, zero costi per il Comune. Una ricetta che funziona.

Una lezione per tutti

Il rinnovo fino al 2029 della concessione all'Auser non è solo un atto amministrativo. È il riconoscimento di un modello che dovrebbe ispirare altre realtà: quello del volontariato competente, dell'economia circolare praticata sul territorio, della collaborazione virtuosa tra pubblico e privato sociale. In un'epoca in cui si parla molto di sostenibilità, Novi dimostra che le soluzioni migliori nascono spesso dalla semplicità: cittadini che conferiscono quello che non usano più, volontari che rimettono a nuovo gli oggetti, altri cittadini che li acquistano a prezzi accessibili. Un circolo che funziona perché tutti ci guadagnano: l'ambiente, il portafoglio e la coesione sociale. La sfida ora è replicare questo modello, magari guardando anche alla vicina Carpi, dove iniziative simili potrebbero trovare terreno fertile tra una cittadinanza sempre più attenta al riuso e al risparmio intelligente.

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